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Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Giovedi 25 Novembre 2021

Guardiense investe nella zonazione del proprio vigneto e cresce in tecnologia e sostenibilità

La cooperativa campana dimostra come le dimensioni aziendali possano coniugarsi con una continua ricerca della qualità e la difesa dei proprio territorio.

di Claudia Meo

Che l’“anima” di un vino sia da ricercarsi nel territorio in cui la vite affonda le proprie radici, anzi, come direbbe Democrito, la propria testa, è un concetto universalmente condiviso; che le scelte produttive, le strategie aziendali, la comunicazione aziendale, in sintesi la formula imprenditoriale, sia in grado di riflettere questo valore, non è scontato. Guardiense, cooperativa con sede a Guardia Sanframondi, 1.000 soci, 1.500 ettari di vigneto e 200.000 quintali di uve lavorate, ci crede fermamente e lo dimostra con le proprie scelte gestionali.

Sotto la guida del Presidente Domizio Pigna, Guardiense ha intrapreso un recente percorso di identificazione di 5 macro-aree, che si distinguono per origine geologica, composizione del terreno e caratterizzazione delle uve. Il disegno delle macro-aree ha permesso di isolare, tra le altre, l’area vulcanica che coinvolge la fascia ricompresa tra Guardia, Castelvenere, San Lorenzello e San Salvatore, caratterizzata dalla presenza di tufo grigio di origine eruttiva, la c.d. ignimbrite campana, che risale alla violenta eruzione esplosiva di circa 39.000 anni fa, riconosciuta tra le più imponenti nell’area del Mediterraneo, il cui centro eruttivo era posizionato nei Campi Flegrei.

 

L’Anima Lavica di Guardiense

Anima Lavica è la linea di prodotto che accoglie i vini di quest’area, dotati di qualità distintive particolari, che affondano le proprie radici nella mineralità vulcanica di questi suoli. Falanghina Janare Anima Lavica, che ha meritato importanti riconoscimenti enologici, è stata la prima etichetta ad apparire sul mercato, mentre è ora attesissimo lo spumante, sempre a base di Falanghina, prodotto con metodo italiano lungo. Seguiranno etichette di Aglianico, Greco e Fiano.

Non sorprende che il cammino della linea Anima Lavica sia iniziato proprio con la falanghina, di cui Guardiense è il maggiore produttore italiano, oltre che – va da sé – del mondo.
L’attività di zonazione è frutto della elaborazione di un progetto pluriennale denominato MAPPIAMO condiviso con altre realtà cooperative italiane, su cui lo staff aziendale ha sviluppato una mappatura puntuale di tutti i vigneti aziendali che permette di gestire i conferimenti suddivisi per zone omogenee di suolo.

 

L’impegno per la sostenibilità

Quasi tutti i conferitori della cooperativa sono certificati sostenibili in base al protocollo SQNPI. Guardiense sta progredendo nella pratica del sovescio, con l’utilizzo, oltre che delle leguminose, delle graminacee che, con il loro apporto di carbonio, combinato all’azoto delle leguminose, vanno a conferire maggiore stabilità alla sostanza organica. L’utilizzo della confusione sessuale per il controllo della tignoletta permette di ridurre l’utilizzo di sostanze insetticide. Ma è dalla tecnologia che l’azienda sta avendo grandi risultati sul fronte della sostenibilità: l'applicazione di tecniche integrate a tecnologia avanzata permette di ottimizzare le pratiche agricole, gestire in modo mirato il vigneto,  migliorare e prevedere le rese, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Le mappe di vigoria permettono di conoscere i fabbisogni dei terreni e l’uso di centraline applicate ai macchinari per la gestione del vigneto permette di raccogliere e gestire dati in grado di concentrare i trattamenti laddove sono più necessari.

L’attenzione posta sulla valorizzazione del territorio e sulla salvaguardia delle condizioni ambientali permette alla cooperativa campana di guardare, con tutte le carte in regola, a mercati esteri evoluti e sensibili dal punto di vista della sostenibilità; ha in programma, nell’immediato futuro, una serie di iniziative volte a potenziare la propria presenza nei mercati del nord Europa e del nord America.

La crescita sui mercati esteri è peraltro uno degli obiettivi che Guardiense condivide con le altre eccellenze della cooperazione italiana che costituiscono The Wine Net, rete d’impresa che ha appunto, tra le sue finalità, quella della condivisione di strategie commerciali verso il mercato internazionale.