IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Giovedi 01 Settembre 2022

Tenuta di Tavignano: nel cuore dei Castelli di Jesi l’accoglienza tra i vigneti

Una dimora di grande charme ed elegante semplicità, immersa nella campagna marchigiana tra l’Appennino e le bellezze del Conero, dove il Verdicchio è protagonista.

di Claudia Meo

Il colpo d’occhio che investe il visitatore di Tavignano è forte, caldo, coinvolgente, destinato a segnare la memoria: una vivace scacchiera di verde e di giallo, inframezzata da campi di girasole, balle di fieno che sembrano istallazioni di arte contemporanea. Metaforicamente persistente, come il suo Verdicchio Riserva.

Ci accoglie Ondine de la Feld, CEO di Tavignano, che ha preso le redini aziendali dopo aver affiancato per alcuni anni gli zii Stefano Aymerich di Laconi e Beatrice Lucangeli, e ci mostra dall’alto i 230 ettari di proprietà, 31 a vigneto, in buona parte Verdicchio, a circa 400 metri sul livello del mare, ai piedi di Cingoli, il c.d. balcone delle Marche, vicinissima in linea d’aria al promontorio del Conero; non lontane, le montagne dell’appennino marchigiano. L’aria fresca dai rilievi e i venti salmastri dall’Adriatico regalano il microclima ideale per vini che cercano eleganza, carattere e intensità.

La struttura dell’azienda è divisa idealmente in due parti, che costituiscono un unico corpo pulsante: da un lato la zona di lavoro, con cantina, magazzini, barricaia, negozio e sala di degustazione; dall’altro la guest house, struttura ottocentesca di tradizione marchigiana, eletta ad ambasciata del Verdicchio e destinata all’accoglienza. Un elegante casolare, romantico nella sua sobrietà, dove la pulizia del bianco gioca a fondersi con i colori caldi del legno e dei mattoni: un’accogliente biblioteca, 4 stanze per i visitatori residenti, una zona pranzo con tavolo imperiale che ospita fino a 24 commensali, un caldo salotto con camino dal sapore familiare, travi di legno e ampie finestre a fare da cornice al paesaggio esterno, in continuità con i confortevoli colori dell’interno: una bellezza che, in pochissime parole, è ricercatezza e semplicità, ordine e armonia.

Nella Tenuta di Tavignano può trovare la sua perfetta ambientazione ogni tipo di evento e festeggiamento: dal matrimonio alla ricorrenza, dalla cena aziendale all’evento a tema al soggiorno tra amici; oltre che, naturalmente, la degustazione dei vini del territorio, secondo l’articolata offerta della cantina.

La vicinanza alla splendida Riviera del Conero richiama in azienda turisti alla scoperta delle ricchezze enogastronomiche locali, tra le quali il Verdicchio dei Castelli di Jesi ricopre un ruolo di primo piano. Uno scambio a doppio senso, che Tavignano ha voluto favorire offrendo agli ospiti della guest house la possibilità di avere un accesso riservato al mare a Sirolo o a Senigallia, con teli-mare forniti in azienda.

Tutti i percorsi di degustazione prevedono visita in vigna, alla cantina e alla barricaia, per terminare nella sala di degustazione dove è possibile scegliere tra diversi percorsi: da quello ispirato al “territorio”, con degustazione di 4 etichette tra bianchi, rosato e rosso alle “selezioni”, entusiasmante scoperta, tra gli altri, del Misco Riserva Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG Classico e del Libenter Rosso Piceno DOC; dalle “sfumature di Verdicchio”, percorso che declina il principe dei Castelli di Jesi in tutte le sue espressioni, dal rifermentato in bottiglia al macerato sulle bucce e alle riserve, alla “verticale” del CRU Misco, itinerario studiato per degustatori appassionati che va indietro nel tempo per mettere in luce 6 annate a partire dalla 2013.

Il concept che ispira la formula imprenditoriale di Tavignano è la bellezza, segno distintivo del territorio e della tenuta, che nel bicchiere si veste di finezza, ricercatezza e persistenza.
Il Misco Riserva Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG Classico nasce da un singolo vigneto che degrada verso il fiume Musone, un tempo appunto il Misco e viene affinato in buona parte in bottiglia al buio. Negli anni ha letteralmente conquistato la critica enologica: tra i maggiori  riconoscimenti, i 5 grappoli Bibenda per il Misco Riserva 2013,  la Gold Medal di Decanter per l’annata 2014, una pioggia di prestigiosi punteggi over 90 per la 2016, e, tra tutti, il titolo di miglior vino bianco italiano del 2017 per l’annata 2015.