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Esperienze Aziendali

Le aziende sono un osservatorio privilegiato per capire le dinamiche del mercato ma anche i diversi modelli di comunicazione. Per questo abbiamo scelto di raccontare le esperienze aziendali non per pubblicizzare alcuni brand ma per evidenziare quelle realtà produttive che sono riuscite ad essere originali e vincenti attraverso le loro scelte in vigna, in cantina, sui mercati.
Esperienze Aziendali Venerdi 05 Febbraio 2021

Villa San Carlo, nel cuore della Valpolicella orientale, punta su enoturismo ed e-commerce

L’azienda di proprietà della famiglia Pavesi conta una produzione di 30.000 bottiglie l’anno e guarda al futuro con l’obiettivo di continuare ad onorare quello che questa terra, da secoli deputata alla produzione di cultivar agricole, rigogliosamente sa regalare.

di Agnese Ceschi

Vigneto e villa

La tenuta Villa San Carlo è un’ampia oasi di 70 ettari di verde incontaminato, arricchita da antichi terrazzamenti a secco per la coltivazione di vigneti, sulle pendici di una collina nel cuore della Valpolicella orientale. Qui, in questa isola verde, da sempre irrorata di acque limpide sorgive apprezzate fin dall’epoca romana, nel paese di Montorio, la famiglia Pavesi ha messo radici fin dal 1958, acquistando l’antica villa del 1600 e la tenuta, e ha fatto della coltivazione della vite e la produzione di vino una passione di famiglia. 

Abbiamo intervistato Antonia Pavesi, titolare dell’azienda, che ci ha fatto entrare nel mondo di Villa San Carlo, raccontandoci la sua storia, i suoi prodotti tipici e come l’azienda ha affrontato il delicato momento della pandemia. 

Come è nata la vostra azienda vinicola?

Innamorati di questa collina i miei genitori acquistarono la tenuta nel 1958, terra di agricoltura fin dal 1600. Mio padre capì subito che grazie alla predisposizione del terreno, l’esposizione e al clima mite e ventilato sarebbe stata una terra ideale per la cultura di vitigni autoctoni e così anno dopo anno sostituì le vecchie culture con nuovi impianti posizionandoli in terrazzamenti strategici a diverse altimetrie, fino a ottenere gli attuali 22 ettari di Doc Valpolicella. E’ importante dire che questo processo è avvenuto nel pieno rispetto del territorio senza alterazione della morfologia né disboscamento. Restano intatti i 10 ettari di uliveto DOP Veneto Valpolicella e tutta la fascia boschiva, un insieme di elementi naturali che creano una biodiversità unica. Il brand Villa San Carlo nasce con la vendemmia 2009 ed entra in commercio nel 2014.

In che territorio vi trovate e quali caratteristiche conferisce ad i vostri vini?

L’azienda è ubicata ad est di Verona, sulle pendici di una collina rivolta al tramonto con un’altitudine che varia da i 100 ai 270 metri. La distribuzione dei vitigni crea un contesto interessante sia dal punto di vista altimetrico che genera diversi microclimi sia da un punto di vista geologico. In generale il terreno è caratterizzato da suoli calcarei marnosi. Un sottosuolo di biancone coperto da uno strato di scaglia rossa arricchisce la vite di mineralità, finezza e struttura. Dai vigneti più alti si ottengono vini concentrati ed eleganti nei profumi, dal colore intenso e di grande corpo. Mentre quelli posti più in basso, dove il terreno è a prevalenza di limo argilloso si ottengono vini slanciati e dotati di particolare freschezza, ricchi di aromi fruttati.

Quale è la vostra filosofia produttiva?

La mia famiglia è diventata produttrice di vino per passione, siamo nati e cresciuti qui e noi tutti amiamo questa terra, fa parte di noi. In questi anni ci siamo resi conto che la particolare stratificazione del terreno conferisce alle nostre uve una speciale ricchezza ed eleganza. La gradazione naturale delle uve non richiede particolari lavorazioni o appassimenti, ad eccezione dell’Amarone. La nostra filosofia è dunque di onorare quello che la terra ci dà facendo fare all’uva il percorso più naturale possibile, conducendola dalla campagna alla cantina per esaltare nel bicchiere solo quello che lei ci sa dare. 

Per questo siamo voluti tornare al Valpolicella base per far capire che anche con un vino fresco il nostro terreno può dare dei sapori magnifici. 

Qual è il vostro vino più rappresentativo?

Se da una parte il nostro Valpolicella rappresenta il cuore e l’anima del nostro territorio, è l’Amarone per la sua eleganze e ricchezza che ci rappresenta in modo particolare. E’ frutto della selezione delle nostre uve migliori appassite in molto naturale nel nostro fruttaio, un antico fienile che gode di ventilazione naturale. Il nostro Amarone vuole essere tradizionale: un vino persistente, complesso ma non troppo corposo, come si usava una volta portare nelle tavole delle persone nelle occasioni speciali.

L’azienda si trova all’interno di una location storica di pregio, che si presta alle visite. Che rapporto avete con l’enoturismo?

Noi crediamo molto nell’enoturismo, perché solo vedendo il territorio si può capire fino in fondo un vino e la sua origine. Quest’anno abbiamo voluto spingere ulteriormente su questo aspetto aprendo un wine shop alle pendici della collina nel paese di Montorio, punto di partenza per diverse esperienze, dalle degustazioni abbinate a cibo del territorio, visite ai vigneti e alle cantine e passeggiate nella tenuta storica.

Parlando di rapporto diretto con il consumatore: avete un e-commerce e come lo avete gestito in questo periodo di pandemia?

Ad inizio pandemia abbiamo deciso, come molte altre aziende del settore e non, di aprire l’e-commerce, già nei nostri progetti da tempo. Per noi l’e-commerce costituisce un’opportunità enorme per il presente ma anche per il futuro. In tempi diciamo normali abbiamo molta utenza straniera e sono proprio gli stranieri che dopo averci visitato acquistano online da casa il nostro vino. La stessa piattaforma offre la possibilità anche di consegne a domicilio sul territorio.

Che percentuale di fatturato copre l’export per voi?

La nostra percentuale di export è sempre stata alta, circa 80% e prettamente nel canale Horeca, e per questo stiamo un pò soffrendo la pandemia globale. Siamo più presenti negli USA, Cina e Hong Kong e alcuni piccoli mercati europei Belgio, Lussemburgo e Germania. 

Come avete affrontato la pandemia?

Non siamo rimasti con le mani in mano e abbiamo reagito, come detto prima, con un nuovo canale e-commerce e una grande location che ospita il wine shop dove si possono acquistare i nostri vini e il nostro olio, una sala degustazioni dove si possono organizzare workshop, show cooking ed eventi mirati non solo alla cultura del vino ma anche a far conoscere queste zone di grande valore culturale, storico e paesaggistico. Se devo esprime un’aspettativa per il futuro, credo che il contatto diretto con il consumatore prenderà sempre più piede perché pensiamo fermamente che dobbiamo essere pronti per quando la situazione ripartirà.

www.villasancarlo.wine

Il wine shop