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Europa Mercoledi 06 Aprile 2022

Danimarca, mercato del vino: cresce l’import ma occhio ai prezzi

Nonostante le ottime performance di crescita dell’import, nel mercato danese la premiumisation non si registra, i consumatori sono sempre più attenti ai prezzi.

di Emanuele Fiorio

La Danimarca è il 27° mercato al mondo per consumi assoluti di vino con poco meno di 1,5 milioni di ettolitri nel 2021, ma con consumo pro capite tra i più alti in Europa (24,3 L/anno).
Le importazioni l’anno passato hanno registrato ottimi risultati con un trend i crescita a due cifre.

Secondo i dati Nomisma Wine Monitor, nel 2021 l’import di vino in Danimarca è arrivato a superare gli 800 milioni di euro, la Francia è leader con una quota di mercato del 30% (in crescita costante), seguita dal nostro Bel Paese con il 21% (quota in riduzione a causa dell’ascesa dei vini francesi e americani).

Nel 2021 le importazioni di vino imbottigliato (escluso spumante) hanno fatto registrare ottime performance di crescita, +21,7% in valore e +13,6% in volume.
Gli sparkling hanno registrato incrementi superiori con un +35,3% a valore e +14,1% a volume. Anche in questa categoria la Francia è leader con una quota di mercato vicina al 60%. Al secondo posto si colloca l’Italia (quota del 13%), che chiude il 2021 con esportazioni a valori e volumi superiori al 20% rispetto all’anno passato.

Tuttavia, rispetto al report 2019 “Denmark Landscapes” di Wine Intelligence, il mercato danese ha perso circa il 17% dei suoi consumatori mensili di vino, nonostante la popolazione adulta del paese nello stesso periodo sia aumentata. Questo potrebbe essere dovuto alla tendenza alla moderazione, soprattutto tra i consumatori più giovani, ma anche alla concorrenza di altre categorie come gli RTD.

La Danimarca dopo essere stato il primo paese dell'Unione Europea a rimuovere le restrizioni legate al Covid-19, ha registrato ultimamente un numero crescente di casi che ha portato a chiedere la reintroduzione di misure per alleviare la pressione sul sistema sanitario. Questo potrebbe portare al ritorno delle restrizioni per il settore on-trade che limiterebbe il potenziale e il recupero a breve termine.

A questo si aggiunge l'incertezza tra i consumatori più giovani, specialmente riguardo ai loro futuri piani di consumo. Quattro su dieci consumatori mensili di vino tra i 18 e i 34 anni prevedono di aumentare il loro consumo di alcol, mentre il 23% dice che lo ridurrà.

Anche la grande distribuzione è stata colpita dalla pandemia, le limitazioni sul numero di persone nei negozi ed il timore generale ad uscire di casa, hanno spinto i consumatori danesi ad acquistare il loro vino online.

Inoltre dal 2018, in termini di atteggiamenti di acquisto, i consumatori danesi di vino sono diventati sempre più attenti ai prezzi. Danno maggiore importanza alle offerte promozionali quando comprano vino ed hanno iniziato a percepirlo come una bevanda costosa. 
Questo atteggiamento è in contrasto con altri mercati come il Regno Unito, dove i consumatori regolari di vino stanno mostrando una propensione a spendere di più per bottiglia sia nel settore off-trade che in quello on-trade, portando a una premiumisation del vino che non si registra nel mercato danese.