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Asia Mercoledi 07 Aprile 2021

L’India pronta per Vinexpo

In dicembre a New Delhi si terrà la 1° edizione di Vinexpo India che testimonia la fiducia dei francesi nei confronti del mercato indiano.

di Astrid Panizza

Il CEO di Vinexpo, Rodolphe Lameyse, ha confermato recentemente il lancio di una nuova fiera a Nuova Delhi quest'anno, riponendo la sua fiducia nel mercato indiano in crescita, nonostante un anno tumultuoso per gli organizzatori di fiere a causa della pandemia in corso. Vinexpo India avrà luogo dal 9 all'11 dicembre 2021 in collaborazione con la compagnia indiana di organizzazione eventi Sial, portando per la prima volta nel Paese il formato di Vinexpo. 


Lameyse ha rivelato i piani durante una recente intervista con The Drink Business, delineando la sua ambizione nel far crescere la presenza di Vinexpo in un mercato che ritiene essere un nuovo orizzonte per il settore. La fiera comprenderà non solo vino, ma anche superalcolici, con spazio stimato per circa 20-30 produttori internazionali di vino accanto a produttori indiani, per un totale di circa 50 produttori in totale. Gli stand dei produttori saranno affiancati da un programma di masterclass e degustazioni come nelle altre fiere di Vinexpo.

"L'India è già molto forte per quanto riguarda i superalcolici, ma questa fiera darà spazio anche ai vini". C'è da dire che l'India è già uno dei mercati più importanti del mondo per gli alcolici, specialmente il whisky, ma la sua popolazione di bevitori di vino continua a crescere, così come la sua produzione interna di vino. 

Con una popolazione di circa 1,3 miliardi, il suo potenziale è paragonabile a quello della Cina, con oltre 800 milioni di persone sotto i 35 anni, classificandosi come il Paese con la maggior percentuale popolazione giovanile del mondo. Come per la Cina, però, le barriere al commercio sono ancora una sfida, ma le opportunità di crescita sono immense. Eppure ci sono stati pochi studi sul suo mercato del vino. 

Wine Intelligence nel 2018 ha pubblicato un rapporto nel quale ha paragonato il mercato indiano a quello cinese di 15 anni fa. In quell'occasione ha dichiarato inoltre che tra il 2010 e il 2017 l'industria indiana del vino ha registrato un tasso annuo di crescita di oltre il 14%, rendendolo la bevanda alcolica in più rapida crescita in India. Nel rapporto si legge come in quell'anno Mumbai rappresentasse il 32% del consumo totale di vino in India, seguita con il 25% dalla Regione di Delhi e dal suo sobborgo di Gurugram. Bangalore ha rappresentato il 20%, con le regioni "emergenti" di Pune e Hyderabad al 5% e 3% rispettivamente.


Nel 2018, inoltre, gli analisti di Research & Markets hanno riferito che il mercato indiano del vino aveva raggiunto un tasso annuo di crescita di oltre il 25% dal 2011 al 2018, secondo il rapporto Indian Wine Market Outlook. Per quanto riguarda invece l'anno scorso, si diceva allora che il mercato indiano del vino sarebbe cresciuto ad un tasso del 40%, fino a raggiungere 65,3 milioni di litri entro la fine del 2021. 

Alla domanda sul perché avesse scelto l'India, Lameyse ha dichiarato: "Se vogliamo agire come uno dei migliori marchi dedicati al vino e agli alcolici in generale, dobbiamo aprire le porte a nuovi territori che, anche se possono offrire un setting di dimensioni più piccole rispetto ai mercati consolidati, danno l'opportunità di fare da pionieri".


In un anno che ha visto innumerevoli fiere cancellate e posticipate, Lameyse è categorico sul fatto che i piani per Vinexpo India andranno avanti quest'anno. "Questo è un momento difficile a causa del Covid, ma è necessario rimboccarsi le maniche e guardare avanti, dimostrando fiducia nel futuro e credo che l'India possa essere il nostro prossimo passo".


Gran parte della produzione di vino in India si concentra in due stati dell'India meridionale: Maharashtra e Karnataka. Le uve più comuni, quelle prodotte nelle maggiori quantità, includono Sauvignon Blanc, Chenin Blanc, Shiraz e Cabernet Sauvignon.

La notizia di Vinexpo India arriva in un momento in cui il mercato del vino indiano sta guadagnando più attenzione internazionale. Questo mese ha visto il lancio della nuova agenzia del Regno Unito, Wine in India - l'unico importatore britannico che si concentra al 100% sui vini indiani. I suoi vini sono stati selezionati dall'unico Master of Wine dell'India, Sonal Holland, in collaborazione con tre direttori: Mayank Gupta, Chris Holland e Nilesh Kamble.

Il portafoglio iniziale comprende sia vini fermi che spumanti e include Charosa, Good Drop Wine Cellars, Reveilo, Fratelli, York e Vallonné Vineyards. "C'è un potenziale significativo per il vino indiano nel Regno Unito,  dato che il commercio del Regno Unito è particolarmente aperto ai territori emergenti. Sarà utile, comunque, dare strumenti di conoscenza dei vini tramite dirette Instagram, interviste e webinar", ha concluso il direttore di Wine in India, Chris Holland.