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Export Lunedi 16 Maggio 2022

Digital ed eventi in presenza: le previsioni di Quench Magazine

Vendite online ed eventi in presenza continueranno ad aumentare, i produttori saranno più selettivi nella scelta delle fiere.

di Veronica Zin

Gurvinder Bhatia, caporedattore ed editore di Quench Magazine - la pubblicazione enogastronomica più longeva del Nord America e più distribuita in Canada - prevede un aumento di consumi a partire da questo autunno a cui seguirà un incremento sempre maggiore degli eventi in presenza.

Come sta andando il mercato del vino e le vendite nel Paese in generale?

Questa riapertura è il primo segnale di positività per enoteche, importatori e ristoranti negli ultimi due anni.
I ristoranti negli ultimi due anni non hanno rimpinguato le loro scorte di vino perché, a causa delle restrizioni, sono stati più volte costretti ad aprire e chiudere e, di conseguenza, non aveva senso rifornirsi. 
Ora c'è un atteggiamento cautamente ottimista ed i ristoranti hanno cominciato a riassortire i loro stock di vino, questo ha avuto un effetto positivo sull'intera filiera. 
I rivenditori, in particolare quelli che hanno abbracciato le vendite online, hanno registrato ottimi risultati durante la pandemia. 
Credo che le vendite online continueranno ad aumentare e i rivenditori più innovativi e progressisti continueranno ad ottenere risultati, mentre i negozi senza una presenza online e quelli che si basano prevalentemente sullo shopping di persona, avranno difficoltà ad andare avanti.

È cresciuto il consumo di vino durante questa fase si riapertura?

Direi che si è stabilizzato. Il 2020 e la prima parte del 2021 hanno sicuramente visto un aumento poiché le persone erano bloccate a casa e non sapevano quanto sarebbero durate le restrizioni. 
La situazione è cambiata quando le persone hanno iniziato a vaccinarsi e a tornare ad una vita "normale". Credo che il 2022 sarà piatto in termini di consumi fino all'autunno, poi ci sarà un altro aumento dato che ci saranno molti eventi (salvo eventuali varianti altamente resistenti ai vaccini).

Per quanto riguarda invece i vini italiani: cosa registra il mercato?

Le vendite di vino italiano sono state forti negli ultimi anni e questa tendenza continua con un interesse crescente per le uve autoctone delle varie regioni, produttori che coltivano in modo biologico, biodinamico e sostenibile, vini naturali e piccoli viticoltori indipendenti.

Sta sfruttando le nuove occasioni che nascono dalla ripresa delle fiere in presenza? 

Dopo 20 mesi in cui non ho potuto viaggiare, ne sto approfittando per partecipare a numerosi eventi, ma sono comunque cauto. Mi sento molto a mio agio in occasione di eventi che richiedono ancora il green pass e indosso una mascherina quando sono in pubblico e nelle immediate vicinanze degli altri. Credo che, a condizione che la situazione sanitaria lo consenta, gli eventi dovrebbero continuare ma gli organizzatori dovrebbero rimanere cauti e vigili per garantire che le misure sanitarie appropriate siano in atto e vengano applicate. 
Gli organizzatori di grandi eventi probabilmente dovranno rivalutare i loro eventi fieristici per assicurarsi che valga ancora la pena per i produttori presenziarvi. I produttori hanno visto che senza investire per eventi e viaggi negli ultimi due anni, le loro vendite sono aumentate. È logico che stiano considerando il rapporto costi/benefici della partecipazione alle fiere e siano molto più selettivi.