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Export Giovedi 01 Settembre 2022

Etichette dell’importatore: nuovi ostacoli all’orizzonte nel mercato del vino nel Regno Unito

La Brexit ha comportato l’obbligo di inserire l’etichetta dell’importatore sulle bottiglie di vino provenienti dall’UE dal 30 settembre 2022. Come potersi muovere?

di Agnese Ceschi

Per il mercato europeo, l’etichetta con i dati dell'importatore identifica il soggetto legalmente responsabile per i vini non europei che entrano in un Paese della UE da un mercato terzo. A seguito della recente uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, le regole di etichettatura sono passate ad essere regolate dalla legge inglese. Come è cambiato dunque il rapporto che lega Regno Unito ed Europa per i vini importati dal Continente? Le medesime regole di etichettatura con i dati dell'importatore sono attualmente applicabili nel Regno Unito solo per vini che arrivano da fuori Europa (USA, Australia, Sud America etc.) ma verranno presto utilizzate anche per i vini europei. 

Quando avverrà questo passaggio?

L'attuazione di queste nuove regole è stata posticipata al 30 settembre 2022. Da quella data, il vino proveniente dall’Europa dovrà recare in etichetta l'indirizzo di un rivenditore o importatore con sede nel Regno Unito per consentire al consumatore di ricorrere ad un contatto inglese nel caso di problemi con il prodotto.

Perché ciò costituisce un problema?

Questi nuovi requisiti di etichettatura aggiungeranno potenzialmente nuovi costi sostanziali per i wine merchant inglesi, ma anche per i produttori di vino, in particolare quelli che commerciano in piccole quantità o acquistano/vendono prodotti nel mercato secondario. L'etichettatura specifica per il Regno Unito funge da barriera commerciale, non solo per i vini senza etichetta che entrano nel mercato del Regno Unito, ma anche per i vini che tornano in paesi terzi come l'UE, che dovranno essere rietichettati. 

Ciò aggiunge nuovi considerevoli attriti e costi al vino oltre al fatto che gli importatori con sede nel Regno Unito dovranno controllare, rimuovere o sostituire le etichette per assicurarsi che  siano rispettare le regole del mercato inglese.

E dunque cosa possiamo fare? 

La Wine & Spirits Trade Association (WSTA) sta facendo pressioni sul governo del Regno Unito per ottenere dei cambiamenti. Purtroppo è improbabile che vengano apportate delle rettifiche prima della scadenza del 30 settembre.

Sicuramente una mossa molto prudente potrebbe essere attendere che il governo inglese si pronunci in materia con eventuali modifiche. Nel frattempo, etichettare i vini, in accordo con il proprio importatore inglese, in base alle richieste effettive e pronti per essere immessi in circolazione nel mercato. Tutto questo nella consapevolezza che l'aggiunta di etichette dell’importatore potrebbe compromettere seriamente la capacità di rivendere questi vini in un mercato secondario.