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Export Lunedi 22 Febbraio 2021

Governo Biden: no a nuovi dazi, ma gli impatti restano

La complessa e lunga disputa tra USA ed UE non accenna a placarsi ma con l’insediamento del nuovo Governo Biden non si inasprisce. Quali sono stati sinora i risvolti economici tangibili?

di Emanuele Fiorio

Cosa ha comportato sino ad oggi questa disputa commerciale e quali sono stati gli impatti economici concreti?

I dati recentemente pubblicati dalla Scotch Whisky Association registrano un "decennio di crescita persa" a causa dell'impatto dei dazi e del Covid-19.
L'associazione afferma che le esportazioni globali di Scotch sono scese di oltre 1,1 miliardi di sterline l'anno scorso, il livello più basso mai raggiunto in un decennio. Le esportazioni sono scese del 23% in valore a 3,8 miliardi di sterline e del 13% in volume a 1,14 miliardi di bottiglie da 70cl.
L'anno scorso, le esportazioni di Scotch verso gli Stati Uniti sono diminuite del 32% a 729 milioni di sterline, un calo di 340 milioni di sterline rispetto all'anno precedente e che rappresenta quasi un terzo delle perdite totali delle esportazioni globali.

La Fédération des Exportateurs de Vins & Spiritueux (FEVS)la settimana scorsa ha annunciato che le esportazioni di vini e distillati francesi sono scese del 13,9% a 12,1 miliardi di euro nel 2020.
Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono scese del 18% in valore a 3,1 miliardi di euro e del 5,5% in volume. I dazi hanno portato ad un calo delle esportazioni di vino francese fermo nel paese di 400 milioni di euro.

Sull’altro fronte, le esportazioni di whisky americano verso l'UE, il suo più grande mercato, sono scese del 41% a 448 milioni di dollari nel periodo da settembre 2019 a ottobre 2020.

Quali sono gli ultimi aggiornamenti?

Il governo degli Stati Uniti ha deciso di non apportare modifiche all'ultima tornata di dazi imposti al vino e agli alcolici europei in relazione all’annosa disputa sui finanziamenti ad Airbus.
Come riferisce The Drink Business, lo United States Trade Representative (USTR) la scorsa settimana ha reso pubblico un documento dichiarando di non voler revisionare i dazi già vigenti: "Alla luce della recente revisione, in sintonia con il settore industriale statunitense, l’USTR ha deciso che non è necessario in questo momento rivedere l'azione".

La querelle, come dicevamo, è di lungo corso. Già ad ottobre 2019 il whisky prodotto in Scozia e Irlanda del Nord, il vino sotto il 14% ABV ed i distillati prodotti in diverse nazioni europee hanno subito dazi del 25%. Dal canto suo, da giugno 2018 l'UE ha imposto dazi del 25% sulle importazioni di whisky americano.

L'ultima tornata di dazi, annunciati a fine dicembre 2020 e applicati dal 12 gennaio 2021, ha inflitto ulteriori dazi al 25% su Cognac e brandy prodotti in Francia e Germania. Sono stati aggiunti alla “black list” anche i vini tedeschi e francesi con una gradazione alcolica superiore al 14%.

La US National Association of Beverage Importers (NABI) ha accolto con favore la decisione di non imporre ulteriori dazi, ma ha detto che la nuova Amministrazione Biden "avrebbe potuto e dovuto fare di più".
Il presidente dell'associazione, Robert M. Tobiassen, l'ha definita "un'occasione persa per dare un segnale conciliante, in particolare in risposta all'offerta della Commissione europea di una sospensione reciproca di sei mesi dei dazi legati ad Airbus e Boeing. Costruire la fiducia è un processo graduale e questi piccoli passi contribuirebbero a creare un sentimento più positivo durante i negoziati".

Il portavoce dell'USTR Adam Hodge ha detto: "Sappiamo che c'è un grande interesse a risolvere la controversia Boeing-Airbus su entrambi i lati dell'Atlantico e l'USTR non vede l'ora di lavorare con i nostri alleati europei per trovare un risultato positivo una volta che l'ambasciatore Tai sarà confermato".

Katherine Tai, che è stata in precedenza il consulente commerciale capo del Ways and Means Committee, è stata nominata dal presidente Biden come United States Trade Representative. Tuttavia non è ancora stata fissata una data per la sua udienza di conferma.