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Export Venerdi 04 Dicembre 2020

Mercato del vino: l’ascesa della Polonia

Nel 2020 secondo Wine Intelligence la Polonia ha scalato ben 9 posti, diventando il 5° mercato del vino più attraente.

di Emanuele Fiorio

Già 2017 le previsioni parlavano di un "periodo di crescita entusiasmante", sia dal punto di vista economico che del consumo di vino. Con il passare degli anni, la previsione si è confermata veritiera.

Con un tasso di crescita annuo del 4,3% in termini di PIL (Banca Mondiale), superiore a quella dei bienni precedenti, la Polonia si afferma come una delle economie a più rapida crescita in Europa diventando sempre più influente all’interno del contesto europeo. Un balzo in avanti attribuibile ad un maggiore flusso di reddito disponibile e ad un numero sempre maggiore di consumatori di vino, parametri presi in considerazione nel calcolo dell'attrattiva del mercato del vino, insieme ad altri riferimenti economici e specifici del mercato. Anche se si prevede che gli effetti della pandemia da Covid-19 avranno un impatto negativo sull'economia polacca – così come probabilmente avverrà per tutte le altre economie – il Fondo Monetario Internazionale valuta un impatto minore per la Polonia rispetto alle sue controparti europee con una riduzione del PIL del 4,6%, rispetto al probabile calo del 7% in Germania, del 7,2% in Francia, dell'8% in Spagna e del 9,1% in Italia.

I dati IWSR (International Wines and Spirits Record) mostrano come circa 15 milioni di persone, poco meno della metà dei 32 milioni di adulti in Polonia, bevano vino almeno due volte l'anno. Sebbene il numero totale di consumatori sia rimasto relativamente stabile negli ultimi anni, all'interno di questa fascia di popolazione è cresciuto il numero di consumatori che si avvicinano al vino con maggiore frequenza.

 

Sempre secondo i dati IWSR, in Polonia il consumo di vino fermo, dal 2015 al 2019, ha registrato un tasso di crescita annuo del 3,4%. Dai 50 mercati analizzati, la Polonia si colloca al 17° posto in termini di consumo totale di vino fermo importato con un totale di circa 117 milioni di litri - un volume molto simile ad altri mercati europei come Danimarca, Svizzera, Svezia o Belgio. Tuttavia, la differenza è che in tutti questi altri mercati, la crescita del volume del vino fermo importato è pari a zero o negativa. Inoltre, il consumo pro capite di vino fermo in Polonia è di soli 4 litri all'anno, contro i 39 litri della Svizzera, i 33 litri della Danimarca o i 29 litri della Germania, lasciando ampi margini alla crescita. Il costante sviluppo economico degli ultimi anni ha aumentato il potere d’acquisto, affermando nuovi modelli di consumo soprattutto tra i giovani, mediamente più curiosi rispetto ai coetanei di altri paesi europei.

La Polonia inoltre offre molte opportunità per i brand di vino globali, uno dei pochi mercati in Europa dove non dominano solo Francia, Italia o Spagna, ma contrariamente i principali paesi importatori sono Stati Uniti e Cile.

Questo permette alla Polonia di essere una realtà economica di opportunità, grazie ad un mercato in pieno sviluppo e a consumatori desiderosi di conoscere etichette affermate e riconoscibili.