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Export Venerdi 15 Gennaio 2021

Less is more: il successo dei vini spumanti in formato mini

Cresce l’import dei vini spumanti diretti negli Stati Uniti, in testa alla classifica la Francia con lo Champagne e l’Italia col Prosecco. Crescita import dettato anche dalla moda dei vini mini-formato.

di Redazione Wine Meridian

Negli ultimi dieci anni l’importazione dei vini spumanti negli Stati Uniti ha avuto una crescita esponenziale e secondo i dati rilasciati da Data Impact, le bollicine in Usa è previsto essere l’unico settore con la crescita maggiore nei prossimi 5 anni.

In cima alla classifica dei vini spumanti si trovano le etichette di Veuve Clicquot e Moet e Chandon che detengono circa il 60% del mercato dello Champagne.

A seguire troviamo il Prosecco nostrano con i brand La Marca e Mionetto come brand maggiormente consumati.

Un’interessante peculiarità è che la crescita dei volumi import esponenziali  è stata determinata in parte anche dalla crescente diffusione dei vini in mini-formato, con bottiglie che vanno da 187ml a 375ml.

Queste mini bottiglie, che in Italia hanno avuto poco successo, sono state ampiamente condivise all’estero tanto che molte star americane, come Nicky Minaj, ne sono stati sponsor in campagne pubblicitarie sui social media o addirittura creato la propria linea di mini-prosecco.

L’innalzamento dei consumi dei vini mini-size è caratterizzata da una conservazione maggiore del prodotto, il vino spumante, infatti, rischia di perdere il suo carattere effervescente se consumato molto dopo dall’apertura.

Inoltre, chi in questo lockdown si è ritrovato a vivere da solo o in nucleo ristretto, ha trovato più facilità nell’aprire i formati di più ridotti, consumando l'equivalente di uno o due bicchieri, piuttosto che aprire una bottiglia intera rischiando il suo inutilizzo o deterioramento.

In aggiunta, il successo delle mini bottiglie è dettato anche da un’attenzione maggiore alla salute che vede i consumatori a ridurre il consumo di alcol, oltre che la capacità di prestarsi maggiormente ad un consumo nei ritrovi sociali per la sua portabilità e semplicità d’uso. Inoltre, viene data opportunità di esplorare più vini e testare più etichette in minore lasso di tempo. La caratteristica pratica ed un'associazione divertente al prodotto, si riscontra anche nella possibilità di poter provare nuove tipologie di vino più frequentemente, permettendo un’ intercambiabilità maggiore rispetto ai formati normali.

Ma se i vini spumanti in mini formato sembrano un trend sempre in crescita, perché allora le cantine non ampliano la produzione ?

Marcus Marquez, general manager di Brasswood Estate in Napa Valley afferma che l’attenzione per i mini-formati non è sempre lineare e spesso il trend è variabile. Questo è dovuto principalmente alla tante persone che nello champagne vedono uno status symbol e che durante lo stappo ricercano quel “pop” che con la versione in miniatura non si può ottenere.

“Tuttavia, si sono rivelate ottimali durante le degustazioni online, infatti abbiamo notato un aumento dei virtual tasting una volta che abbiamo iniziato ad offrire mini-formati”  continua il general manager.

In conclusione, quella dei vini spumanti in mini-formato è una moda che non è sempre lineare ma che si sta riscoprendo essere ottimale per esplorare più ampiamente le etichette del vino ponendo maggiore attenzione alla dissipazione ed alla salute.

 

Foto: @usual