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News Giovedi 21 Novembre 2019

L’Australia da record punta dritto verso la Cina

Le esportazioni di vino australiano sono salite a livelli record nel 2019, e si fanno notare soprattutto in termini di valore.

di Noemi Mengo

Continua l’espansione dell’Australia che si conferma nostro importante competitor sui mercati mondiali. In particolare, secondo i dati segnalati dal magazine The drink business, sono tanti gli elementi ad esser cresciuti, a partire dal prezzo medio di bottiglia d’esportazione, che ha raggiunto i $ 6,79 al litro, fino al totale delle esportazioni verso Cina, Paesi Bassi, Emirati Arabi Uniti, Danimarca, Corea del Sud e Belgio.

Allo stesso tempo però nei 12 mesi calcolati fino a settembre 2019, qualcosa è diminuito, ovvero i volumi delle esportazioni, che si sono ristretti dell'8% a 774 milioni di litri ed il valore del vino sfuso, diminuito del 3% a $ 512 milioni, con anche un volume in calo del 10%.

Il CEO di Wine Australia,
Andreas Clark, ha commentato questi dati affermando che: "I numeri positivi riflettono che il valore medio del vino in bottiglia per tutte tranne tre delle nostre 20 destinazioni principali è in crescita e quasi tutte le principali regioni globali hanno importato più vino australiano nell'ultimo anno, ad eccezione dell'Europa, che è diminuita del 3% ".

Tra le destinazioni che sono diminuite di valore, infatti, c’è il il Regno Unito, sceso del 4% a $ 365 milioni, il Giappone, che è sceso del 7% a $ 51 milioni e la Germania, che si è ridotta del 12% a $ 49 milioni. Tutto ciò a contrasto del maggiore mercato per i vini australiani al momento: la Cina, che in termini di valore è salita del 18% a $ 1,2 miliardi.

Quelle che sono da tempo le prime sei destinazioni di esportazione per volume (Regno Unito, Cina, Stati Uniti, Canada, Germania e Nuova Zelanda) hanno registrato un calo e Wine Australia attribuisce a ciò il fatto che la produzione delle ultime due annate (2018 e 2019) è stata nettamente più ridotta rispetto al record del 2017, che aveva visto la produzione totale salire a 1.374 miliardi di litri.

L'ente del settore ha anche osservato che la tendenza alla premiumizzazione nei mercati del vino affermati, stava portando sì ad un calo del volume ma anche ad un aumento dei valori medi. Ha anche menzionato che la pressione nella domanda da parte dei fornitori si era attenuata con la grande annata globale nel 2018, con volumi che sono saliti a circa 282 milioni di ettolitri, causando un complessivo aumento della concorrenza sul mercato.

Di tutta questa crescita, a noi italiani, interessa particolarmente un movimento preciso, quello verso il mercato cinese. Tornando da Vinexpo Shanghai abbiamo visto che la Francia sta percorrendo un declino in picchiata nell’occhio interessato dei consumatori cinesi, favorendo così una nostra possibile azione di crescita. Dobbiamo prestare molta attenzione però perché questo declino, unito ad una tendenza di crescita dell’Australia che anche IWSR segnalava già da tempo, ha portato ad oggi l'Australia a diventare la prima fonte di vino in valore nel mercato della Cina, con un fatturato di circa 384 milioni di dollari (+1,2%) nei soli primi mesi del 2019.

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