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Export Lunedi 08 Febbraio 2021

Vini neozelandesi per il bene comune

E' stata recentemente lanciata una nuova gamma di vini premium provenienti dalla Nuova Zelanda. La novità? Una grande attenzione alla sostenibilità.

di Astrid Panizza

Grazie alla creazione di soluzioni di imballaggio sostenibili, le bottiglie di vetro dalla forma unica di Round Theory risultano essere il 30% più leggere, il 35% più corte e realizzate in vetro trasparente per una migliore riciclabilità e per ridurre l'impronta di carbonio. Questa è la notizia pubblicata da Winetitles Media, una notizia da tanto attesa e che risulta sempre più interessante man mano che si entra nei dettagli.


Tutti i cartoni provengono da carta riciclata al 100%, mentre le etichette posteriori e frontali sono di carta FSC certificata. I vini del marchio Round Theory, inoltre, sono coltivati in modo sostenibile e provengono da vigneti accreditati Sustainable Winegrowing New Zealand (SWNZ) di Marlborough e Hawke's Bay, oltre che essere certificati Vegan Friendly. 

Rowan Dean, il delegato allo sviluppo commerciale di Constellation Brands (la società madre di Round Theory), sta guidando il lancio della nuova gamma di vini sostenibile e innovativa in Australia. "La sostenibilità – asserisce Dean – in questo 2020 deve essere in cima all'ordine del giorno per tutti, dato che i consumatori chiedono sempre di più il rispetto di un comportamento etico e responsabile nei confronti dell'ambiente". Questo è, infatti, l' impegno promosso dalla società, partendo dal vino di provenienza e dalla coltivazione sostenibile, fino ad arrivare alla bottiglia dalla forma innovativa progettata per ridurre al minimo l'impatto ambientale.
"La gamma di vini Round Theory – continua il delegato - è stata creata per le persone che amano il vino di qualità, ma vogliono assicurarsi che le loro decisioni di acquisto stiano anche contribuendo positivamente al nostro pianeta". 


Negli ultimi anni il consumo etico è passato dall’essere di nicchia a diventare normalità sempre più diffusa. A livello globale, infatti, i consumatori stanno diventando più ecoconsapevoli, cercando attivamente marchi e prodotti che abbracciano lo scopo e sostengono la ricerca di vivere uno stile di vita più sostenibile.

Studi recenti rivelano che il 48% dei consumatori passerà durante il prossimo anno alla scelta di un marchio o di un fornitore di servizi che sia più sostenibile, rispetto a quanto abbia fatto fino ad ora.

Inoltre, il 35% dei consumatori dichiara l'importanza di scegliere un imballaggio ecologico quando acquista prodotti di tipo alimentare o bevande.


Sfruttando la crescente domanda di prodotti ecologici ed esortando i consumatori a bere in maniera sostenibile per il nostro pianeta, acquistando prodotti che abbiano come focus la sostenibilità, è nata la società Round Theory.
Il marchio di vino moderno e non tradizionale si dichiara sensibile alla tematica della salvaguardia del mondo e del clima, grazie al suo programma con CarbonClick, un'azienda high-tech che produce almeno il doppio delle emissioni di carbonio prodotte. Questi crediti di carbonio vengono utilizzati in quattro progetti globali per aiutare la conservazione della foresta pluviale e a fornire energia rinnovabile. I progetti sono lo Yarra Yarra Biodiversity Project (Australia), Arawera Native Forest Conservation (Nuova Zelanda), il Clean Energy Wind Power Project (India) e la Rainforest Conservation and Agroforestry (Panama). 

Round Theory è stato consapevolmente creato da zero per avere un impatto il più positivo possibile sul pianeta.  La gamma di vini Round Theory presenta quattro varietà: Rosé, Sauvignon Blanc, Pinot Gris e il suo White Field Blend.


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