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Export Venerdi 09 Aprile 2021

Vino sfuso: Spagna e Sudafrica, mercati top

Il report Ciatti identifica i mercati del vino sfuso più ambiti a livello mondiale: Spagna e Sudafrica sono al vertice.

di Emanuele Fiorio

Secondo il report di questo mese, ripreso da Bulk Wine Club e fornito da Ciatti - il più grande broker mondiale di vino e uva sfusi – Spagna e Sudafrica, in base alle diverse variabili climatiche, fiscali e politiche, rappresentano attualmente i mercati del vino più ambiti a livello mondiale, soprattutto per quanto riguarda le transazioni di vino sfuso

La Spagna ha portato a termine una vendemmia importante nel 2020; questo dato, sommato alle scorte dell'anno precedente, ha trasformato il paese iberico in un mercato particolarmente competitivo per i vini sfusi, ma anche per i vini con denominazione di qualità (dai vini in bag-in-box ai vini DOP, IGP e varietali).

Da parte sua, il Sudafrica ha ottime prospettive per la vendemmia di quest'anno, che è già iniziata grazie a condizioni climatiche invidiabili, dopo diversi anni di siccità estremamente gravi. Anche se la ripresa del mercato interno rimane molto lenta, il 1° febbraio è terminato il divieto di consumo di alcolici nel paese, stabilito dal governo sudafricano dopo lo scoppio della pandemia di Covid-19.

Queste osservazioni su Spagna e Sudafrica, contenute nel report di Ciatti e in altri report internazionali, sono in contrasto con alcune notizie sui raccolti dell'emisfero sud:

  • il Cile sta assistendo ad un aumento dei prezzi a causa dei mesi di gennaio e febbraio molto piovosi e con abbondanti nebbie; questi fattori hanno ridotto le speranze del Cile di ottenere un raccolto abbondante;
     
  • L'Argentina è stata testimone di forti piogge per dieci settimane di seguito; un fatto che combinato con un aumento dell'inflazione dovuto all'aumento del gasolio e di altri fattori di produzione, dipinge un quadro difficile sul mercato interno e incerto per quanto riguarda l'esportazione;
     
  • L'Australia è stata testimone di abbondanti piogge tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio che potrebbero influenzare la quantità e la qualità delle sue uve in alcune zone di produzione;
     
  • La Nuova Zelanda potrebbe subire un crollo tra il 20% e il 30%  del suo raccolto.


Una buona notizia è la progressiva ripresa del mercato cinese, che sta incrementando gli acquisti, in particolare quelli di vino sfuso da Spagna, Italia e Francia, mentre riduce gli acquisti dall'Australia a causa dell'escalation dei dazi. 

Al contrario, gli Stati Uniti hanno eliminato i dazi per un periodo di quattro mesi per la Spagna, la Francia e la Germania; anche le aspettative di raccolto in California, dove ha piovuto il 40% in meno rispetto ad una anno standard, giocano un ruolo nella situazione degli Stati Uniti. 

I mercati interni britannico e statunitense sono stati rallentati dalle chiusure totali o parziali del settore alberghiero e hanno un approccio attendista.

La domanda interna è aumentata in Australia, Argentina, California e Italia, dove il consumo delle famiglie è stato stimolato dalla pandemia.