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Tour Internazionali

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Tour Internazionali Lunedi 20 Maggio 2019

Kazakhstan: un mercato da esplorare

Intervista a Artem Lebedev, presidente della Kazakhstan Sommelier Association

di Agnese Ceschi

Artem Lebedev

Il 25 giugno saremo ad Almaty con un b2b con walk around tasting in collaborazione con Unexpected Italian. Il Kazakhstan, paese membro dell' EEAU (Unione Economica Eurasiatica) nata con il fine dell'integrazione economica regionale, può sembrare una meta insolita, ma non lo è. Paese che oggi riscontra circa 20 milioni di abitanti ed un business del vino che registra quasi 53 milioni di litri, rientra fra i mercati internazionali più attratti dal vino italiano, dove il Bel Paese è il primo paese dell’UE e il terzo, dopo Russia e Cina, con un giro d’affari di 17 miliardi di euro.
Per comprendere meglio questo "nuovo" mercato abbiamo intervistato Artem Lebedev, presidente della Kazakhstan Sommelier Association e il proprietario e principle docente della scuola per sommelier "O,Vino", sommelier certificato ASI, Official Sherry educator e studente WSET.
 
Come descriverebbe il mercato del Kazakhstan?
Ci sono pro e contro, ovviamente. La popolazione arriva a 20 milioni di persone. Il Kazakhstan è uno Stato laico anche se la parte musulmana pesa per una percentuale del 70%. Tuttavia è praticato il consumo di alcol anche in questi ambiti a causa del controllo in passato dell’Unione Sovietica.
Gli alcolici come la vodka e il whisky sono ancora molto importanti, ma principalmente per le generazioni più vecchie, ma sempre più persone di queste categorie passano lentamente a bevande meno alcoliche. E una generazione più giovane dei "millennial" si rivolge principalmente alle bevande come vino, birra e cocktail.

Come descriverebbe i consumatori di vino del Kazakhstan?
Ci sono due tipologie di consumatori: quelli che arrivano al vino dal consumo deli spirits e sono guidati dalla scelta di grandi marchi e etichette note e bevono principalmente vini provenienti da regioni popolari o da produttori popolari; quelli che iniziano a bere direttamente il vino. Sono curiosi di conoscere l'intera categoria del vino e vogliono provare nuove regioni, nuovi stili, scoprire nuovi sapori e approfondire la loro conoscenza del vino.

Come va il vino italiano?
Il vino italiano ora è un marchio molto forte in Kazakhstan e ha un'immagine molto promettente, dovuta principalmente alla popolarità del cibo italiano e allo stile di vita italiano in generale in Kazakhstan. I top vini italiani sono rappresentati sul mercato meglio dei vini di Bordeaux e Borgogna. Mentre sul piano dei vini più economici il Pinot Grigio, il Trebbiano e il Bardolino fanno girare grandi quantità.

Qual è il principale canale di mercato: GDO o Horeca?
Dipende sempre dai prezzi. L’Horeca funziona molto bene con la categoria premium wines ma anche con i vini "al bicchiere" ultra-economici. Mentre la GDO si concentra principalmente sui vini a basso e medio prezzo. Mi sento di dire che c'è ancora molto lavoro da fare e cose da cambiare in entrambe le direzioni.

Quale suggerimento darebbe alle cantine italiane per entrare in questo mercato?
L'Italia è un marchio in Kazakhstan, quindi in generale il mercato è felice di vedere nuovi produttori dall'Italia. E poi il Kazakhstan è un Paese con cibi dal gusto forte e intenso, quindi trovano ottimo spazio i vini aromatici, brillanti, vivaci, croccanti, audaci e tannici. Inoltre il consumatore tradizionalmente gradisce un po’ di residuo zuccherino.
Non dimentichiamo però che la parte sud del Paese va spesso incontro ad estati caldissime e dunque qui in questa stagione sono molto apprezzati i vini sparkling, a basso contenuto alcolico, i rosè ed i rossi più di facile beva. Infine, il Kazakhstan, in termini di consumo, è molto vicino alla Russia, ma alla Russia di 5/10 anni fa.

Sarà presente all’evento del prossimo giugno di Unexpected Italian?

Non vedo l'ora che arrivi l'evento che si terrà ad Almaty nel mese di giugno. Sarà esattamente quel tipo di accelerazione di nuove regioni e nuovi stili di vini italiani sul mercato del Kazakhstan di cui abbiamo bisogno ora. Sono assolutamente fiducioso che sarà un inizio di grande successo per i lunghi rapporti commerciali reciproci tra i due Paesi.
 
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