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Mercato Italia

Il mercato italiano continua ad essere strategico per il nostro settore vitivinicolo. E nonostante la vocazione internazionale di Wine Meridian da sempre il nostro magazine ha tenuto i riflettori accesi anche sul mercato italiano che rappresenta uno sbocco fondamentale per il vino del nostro Paese. Di questo importante mercato vogliamo raccontare sia le dinamiche economiche ma anche le evoluzioni dei fabbisogni dei consumatori del nostro Paese.
Mercato Italia Martedi 23 Agosto 2022

Risorse umane nelle aziende vitivinicole: quali sono le competenze richieste?

Le capacità organizzative sono le più richieste ai neoassunti. Ancora poco sviluppati i programmi aziendali dedicati al personale.

di Riccardo Bertazzoni

Noi di Wine Meridian siamo impegnati da anni a vario titolo sul fronte dell’inserimento e aggiornamento delle risorse umane nelle aziende vitivinicole e ci siamo resi conto che spesso vi è una grande assenza di informazione in merito. 
Cosa serve alla formazione vitivinicola per essere veramente efficace? Chi dovrebbe beneficiare della formazione? Quali competenze chiave sono necessarie per eccellere nel mondo del vino?
Per rispondere a queste e molte altre domande, abbiamo intervistato centinaia di imprenditori e manager con l’obiettivo di ricevere un riscontro diretto sullo stato delle attività di formazione nel mondo del vino.

In tre precedenti articoli abbiamo analizzato:


Di seguito vediamo invece il livello di attenzione da parte dei titolari nei confronti delle risorse umane nelle aziende vitivinicole e quali competenze sono richieste per risultare più efficaci sul lavoro.
Nel grafico sottostante notiamo che solamente il 17,2% degli imprenditori e manager intervistati, dichiara di aver attivato un programma di monitoraggio e sviluppo della motivazione del personale.

La scarsa presenza di questi programmi è certamente dovuta alle ristrette dimensioni delle aziende vitivinicole che caratterizzano il nostro tessuto produttivo e dalla gestione familiare delle stesse. Come diretta conseguenza non sorge la necessità di avere un programma di monitoraggio e sviluppo della motivazione del personale perché il dialogo con le risorse umane aziendali è ritenuto già sufficientemente ampio e sviluppato.

Per quanto riguarda le competenze richieste dalle aziende alle nuove risorse umane,  vediamo quali sono le più frequenti:

Dal grafico si nota che team working (68%) e competenze relazionali (54,1%), buona capacità di organizzazione del lavoro (63,9%) e capacità di concentrarsi su più compiti contemporaneamente (55,7%) sono le competenze ritenute più importanti per un nuovo membro del team. 

Le prime due denotano il bisogno, non del tutto soddisfatto, di avere una squadra in grado di lavorare in perfetta sinergia, mentre le ultime due evidenziano la necessità di avere personale sempre più capace di lavorare su più fronti in modo efficiente e concentrato.

Le capacità tecniche sono meno richieste alle nuove risorse (44,3%) perché si presuppone che facciano già parte del bagaglio formativo di chi fa domanda di lavoro e, qualora non lo siano, si possono acquisire sul campo con l’esperienza.

Terminiamo prendendo in considerazione le capacità gestionali che meritano una breve riflessione a sé stante. Nel precedente articolo abbiamo rilevato che c’è una forte necessità di formare chi lavora in azienda dal punto di vista gestionale, tuttavia dai dati emersi questa competenza non sembra richiesta ai neoassunti. Si evince che la necessità di personale competente in ambito gestionale arriva solo quando il professionista collabora da tempo con l’azienda e non è un nuovo arrivato.
Da notare che alcuni intervistati hanno anche sottolineato che le competenze linguistiche e la creatività rappresentano ulteriori capacità ricercate in relazione alle figure professionali da inserire nei team aziendali.