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Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Lunedi 05 Luglio 2021

A Cantina Toblino la preparazione è il filo conduttore delle risorse umane

Il racconto delle persone che ci hanno accolto nelle loro aziende mettendo in luce l’importanza della risorsa umana nell’enoturismo.

di Lavinia Furlani

È passato un anno da quando avevo incontrato Giovanni Brumat durante il precedente Italian Wine Tour.

Dopo i primi cinque minuti di confronto con lui ho sentito quella sensazione di crescita e maturazione tipica di vino da invecchiamento che migliora di anno in anno.

Se è vero che il mondo del vino ha bisogno di giovani manager che si mettano a disposizione del comparto con abnegazione e preparazione, in Giovanni c’è un esempio concreto.

La sua idea di accoglienza passa attraverso lo scambio e il confronto continuo con chi ha davanti. Lui sa essere una spugna in due direzioni: assorbe tutto ciò che l’interlocutore gli mette a disposizione e in contemporanea condivide tutte le informazioni di cui lui può essere una fonte.

Questo è uno dei punti cardine dell’accoglienza: parità e reciprocità.

 

Abbiamo poi incontrato Marialaura Chemelli, che sta completando il suo percorso formativo attraverso uno stage.

Il ruolo di una stagista in un’azienda è molto delicato ed a mio avviso strategico. A volte sono persone nuove che fanno accoglienza e la vera sfida è quella di non far percepire al visitatore alcuna mancanza ma anzi dare l’impressione di essere in azienda da sempre. Ed è questo che è successo con lei. Una ragazza pastosa, umile ma dotata di una carica di entusiasmo tale da farla sentire parte del gruppo da sempre.

 

E arriva infine Carlo de Biasi, direttore della cantina. Non ha potuto stare con noi per tutta la visita, ma ci ha tenuto ad esserci e a far sentire la sua presenza nel tour accoglienza. E questo è sempre un plus. Basta un saluto, una stretta di mano, una battuta veloce. Ma è sempre apprezzato potersi relazionare con i titolari o i responsabili dell’azienda. Ci sono molti modi per far sentire il nostro visitatore accolto, e il modo scelto da Carlo è quello del dialogo. Carlo spicca per competenza, determinazione e coraggio. Il coraggio di dare a Toblino una identità indipendente e fortemente legata al territorio.

 

 

I suggerimenti e le idee di accoglienza che abbiamo colto da Toblino:

  • trovare il modo di targhettizzare il cliente perché non possiamo pensare di andar bene per tutti;

  • puntare sulla ristorazione come traino importante, ma mantenere il vino ed il territorio protagonisti;

  • intercettare turisti sportivi ed attrarli per una wine experience.