IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Venerdi 23 Luglio 2021

Astroni: la calda accoglienza dentro al cratere di un vulcano

Il racconto delle persone che ci hanno accolto nelle loro aziende facendoci capire l’importanza della relazione.

di Lavinia Furlani

Ha dell’incredibile pensare di essere nel cuore di un vulcano, con una vegetazione rigogliosa ed una viticoltura a dir poco eroica con pendenze importanti, piccoli pezzi di vigneto strappati all’area metropolitana di Napoli.

E altrettanto eroica è Cristina Varchetta, quarta generazione e responsabile accoglienza, che ci accoglie sotto il sole di mezzogiorno, un caldo fuori di misura, e ci accompagna a visitare i vigneti, inerpicandoci in salita. E dopo pochi minuti ci racconta che è in convalescenza e sotto antibiotici per un piccolo intervento fatto il giorno prima: la forza delle donne con spirito partenopeo!

Cristina ha 30 anni, un sorriso pulito e contagioso, e ad ogni parola ci incanta trasmettendoci tutto il suo amore per l’azienda di famiglia, per il suo territorio e per il suo lavoro.

Ci ha presentato azienda, territorio e contesto storico in pochi minuti con ritmo spigliato e sicuro, una presentazione da manuale. E quando le ho fatto i complimenti mi ha confessato di essere sempre stata molto timida e che fino a pochi anni fa non riusciva a parlare in pubblico con disinvoltura.

“Mi hanno aiutato tanto master e corsi di formazione che mi hanno dato strumenti per fare meglio il mio lavoro”, ci dice Cristina. A dimostrazione che la formazione, con approfondimenti sia hard che soft nel mondo vino, è sempre una chiave strategica per poter migliorare le proprie mansioni.

Cristina è fortemente concentrata in quello che lei definisce il “fattore U”, la componente umana che le impone di mettere veramente il visitatore al centro dell’esperienza, a partire da piccoli dettagli come offrire subito dell’acqua, fino ad arrivare a conoscere il vissuto delle persone che scelgono di visitare l’azienda.

Ed è per questo che ogni sua visita è diversa dalle altre. “Siamo immersi in uno stile di vita spesso effimero e virtuale, io invece approfitto quando mi trovo delle persone davanti per poter creare una relazione vera”.

Brava Cristina, ci hai convinto!

Ad accoglierci ad Astroni c’erano anche altri due membri della famiglia: Gerardo Vernazzaro, agronomo ed enologo e Emanuela Russo, che in 10 minuti ci ha cucinato uno dei migliori spaghetti al pomodoro mai mangiati in vita. Una famiglia sana e complice, che ci ha fatto vivere due ore immersi nella condivisione.

 

I suggerimenti e le idee di accoglienza che abbiamo colto da Astroni:

  • creare partnership con produttori locali e proporre sinergia di esperienze: Astroni and Friends;

  • impostare una visita didattica pensata per i bambini.