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Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Giovedi 01 Luglio 2021

Cantarutti Alfieri, autenticamente accoglienti

Cantarutti Alfieri, dove l'autenticità dell'accoglienza passa attraverso il racconto genuino di Antonella e Fabrizio e la longevità dei loro vini.

di Fabio Piccoli

Per descrivere l’accoglienza della cantina Cantarutti Alfieri, sulle colline di Rosazzo, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, è importante fare una premessa. Esistono cantine totalmente dedite alla produzione e realtà che sono state concepite anche per l’attività di accoglienza. La Cantarutti Alfieri appartiene alla prima tipologia dove l’aspetto produttivo è assolutamente dominante lasciando poco spazio alle aree da dedicare all’accoglienza nel senso più classico.

Ma questo non significa che l’azienda non sia “accogliente”. In questo caso, infatti, l’ospitalità è insita nelle persone che alla Cantarutti Alfieri rispondono al nome di Antonella e di Fabrizio. Sono loro due, moglie e marito per la cronaca, che raccontano l’identità della loro azienda nella maniera più autentica possibile. E lo fanno, in particolare, attraverso la narrazione dei loro vini.

Le degustazioni in casa Cantarutti Alfieri sono quanto di più “personalizzate” possibile a ulteriore testimonianza del desiderio di Antonella e Fabrizio di raccontare ciò che sono senza nessun infingimento e luogo comune (nella comunicazione del vino purtroppo spesso ci si imbatte in racconti stereotipati, spesso simili tra loro) ma anche in relazione ai diversi interlocutori.

Il denominatore comune, però, è sempre la volontà di fare capire agli ospiti la reale identità dell’azienda a partire dal suo impegno costante di esaltare al meglio le peculiarità delle varietà coltivate in relazione al loro terroir.

Il filo conduttore di tutti i tasting realizzati da Antonella e Fabrizio è la longevità. L’impegno viticolo dell’azienda, infatti, fortemente nelle mani esperte di Fabrizio, è quello di cercare di dimostrare come i vini possono raccontare storie diverse con il passare degli anni. E questo a prescindere che sia un vino rosso, bianco, rosato o una bollicina metodo classico.

Tutti i vini della Cantarutti Alfieri hanno un presente ma anche un passato, talvolta molto lontano nel tempo come, ad esempio, il mitico Scacco al Re, un Friulano capace di esprimere una longevità pazzesca (noi abbiamo degustato il 2008 e ci ha fatti letteralmente innamorare!).

Spesso i produttori fanno l’errore di nascondersi dietro ai loro vini. Ma questo non è certo il caso di Antonella e Fabrizio che utilizzano i loro vini anche per raccontare se stessi, la loro filosofia produttiva ma anche il loro punto di vista sul mondo del vino, sulla vita in generale.

E anche questa è vera accoglienza, il far sentire l’ospite un privilegiato perché può vivere un’ esperienza assolutamente esclusiva perché sicuramente ognuno avrà un trattamento diverso ma sempre autenticamente vero.

Se poi a qualcuno manca la possibilità di godere dei vini Cantarutti Alfieri con qualche buon piatto della tradizione friulana, ecco a disposizione l’agriturismo dell’azienda dove tra i fornelli si applicano con passione sia Fabrizio che il suocero Alfieri, classe 1937 ma ancora attivissimo in azienda.