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Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Venerdi 02 Luglio 2021

Cantarutti Alfieri, dove l’accoglienza è legata all’autenticità più vera.

Il racconto delle persone che ci hanno accolto nelle loro aziende mettendo in luce l’importanza della risorsa umana nell’enoturismo.

di Lavinia Furlani

Parlare di risorse umane quando si parla dell’azienda Cantarutti è facile!

Mi rimarrà impressa nella mente l’immagine di Antonella Cantarutti che si sbraccia felice, sul cucuzzolo della collina dove sorge la sua azienda, appena ha visto il nostro camper Gino salire.

È bello sentirsi accolti, sentirsi ospiti graditi. E quante volte invece ci capita di entrare nelle aziende e avere l’impressione di disturbare?

 

Partirò quindi da lei.

Antonella Cantarutti è una donna visionaria, un’ imprenditrice, una Donna del Vino attiva, una forza della natura.

La sua vera forza è amare quello che è, e metterlo a disposizione di chiunque visiti la sua azienda. Fare una visita con lei significa non aver nessuno sconto sulla verità delle cose, sulle problematiche che riscontra, sulle difficoltà e sui successi.

Lei ti accoglie senza pudore, facendoti toccare con mano e con una straordinaria schiettezza tutti i processi aziendali che arrivano poi dentro al bicchiere, in una degustazione che assume il fascino della verità. E degusti con lei, in un confronto alla pari che ti fa stare bene. Grande cuore e grande animo per una grande donna.

 

Fabrizio, il marito di Antonella.

Lui ci ha accolto a piedi scalzi, mentre terminava un lavoro in cantina. Poche parole, sguardo basso sul suo lavoro e nessun cerimoniale. Ha ovviamente catturato il nostro interesse e siamo stati accontentati durante la degustazione.

Fabrizio è la dimostrazione che si può essere accoglienti anche se di carattere siamo introversi, chiusi e riservati.

Non è fondamentale essere dei chiacchieroni per creare relazioni. Ma è fondamentale essere di animo sensibile e autentico e non voler a tutti i costi piacere a tutti. Ed è questo che abbiamo rintracciato in lui, che si è seduto per due ore al tavolo con noi, con un pezzo di formaggio e del San Daniele da urlo, e ci ha fatto capire come siamo arrivati ai loro vini, facendoci degustare annate vecchissime che rimarranno nel mio cuore.

I suggerimenti e le idee di accoglienza che abbiamo colto da Cantarutti Alfieri:

- Non aver paura di far vedere chi si è, l'autenticità paga sempre

- Dire sempre la verità, magari non tutta, ma quello che raccontiamo deve essere vero!