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Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Venerdi 02 Luglio 2021

Da Kettmeir dove l’esperienza enoturistica si compie

La nota azienda altoatesina del gruppo Santa Margherita rappresenta un esempio eccellente del significato di wine experience dove tutte le componenti, a partire da quella umana, sono in perfetta sintonia.

di Fabio Piccoli

Da Kettmeir sanno benissimo cos’è l’enoturismo.

Hanno compreso che non è sufficiente avere una bellissima struttura, un territorio vocato, un paesaggio molto identificativo, servono anche e soprattutto le persone giuste al posto giusto.

Delle persone che accolgono a Kettmeir ne ha scritto Lavinia e vi consiglio vivamente di leggere il suo articolo, io mi voglio soffermare sull’offerta enoturistica complessiva di questa azienda che rappresenta uno straordinario fiore all’occhiello del gruppo Santa Margherita.

Penso che l’aspetto più importante per dimostrare il valore dell’accoglienza da Kettmeir, nella suggestiva valle di Caldaro (la cosiddetta Valle della Primavera), sia la presenza quotidiana di visitatori locali. E stiamo parlando di uomini e donne del territorio di Caldaro che oggi considerano Kettmeir un posto “loro”.

La loro presenza rappresenta, a mio parere, la certificazione ufficiale che l’accoglienza da Kettmeir non solo è quanto di meglio uno possa aspettarsi ma anche assolutamente autentica. Ed è proprio quest’ultimo aggettivo che secondo me fa dell’esperienza a Kettmeir qualcosa di unico.

Quanto sono riusciti a farci vivere Elisa e Monica durante la nostra visita in azienda e nel territorio circostante, a partire da Castelvecchio, una delle “terrazze” del vino più suggestive del nostro Paese dove si può godere di un paesaggio che dire straordinario e poco, dominato dal Lago di Caldaro circondato da vigne, prati e boschi e con le montagne che che ne fanno da costante cornice.

Il racconto di Kettmeir non parte mai dall’azienda ma dall’Alto Adige, da cosa significa storicamente il vino in questa terra. Anche questo rappresenta una testimonianza perfetta di come si dovrebbe accogliere un visitatore in un’azienda del vino.

Quasi sempre si parte dal descrivere la propria realtà dimenticando il contesto in cui è inserita. Eppure è proprio il contesto, riuscire a spiegare il territorio prima dell’azienda quello che consente di legittimare, di comunicare al meglio poi la propria realtà.

Siamo riusciti a comprendere perfettamente, direi nella sua anima più profonda, Kettmeir proprio perché Elisa e Monica ci hanno prima fatto capire cos’è l’Alto Adige del vino e poi come la valle di Caldaro rappresenti una sua specifica peculiarità nel contesto complessivo di questa splendida regione vitivinicola.

Non era così scontato considerando che Kettmeir non è di proprietà di una famiglia altoatesina ma questo non impedisce loro di trasudare in maniera autentica, al 100% uno spirito sudtirolese.

Penso che questo sia il complimento più bello che possiamo fare a chi oggi gestisce l’accoglienza in Kettmeier ma al tempo stesso sia l’insegnamento più utile che possiamo dare a chi oggi sta studiando il modo migliore per fare hospitality nella propria azienda.

Domandarsi prima di tutto quale è il modo migliore per far sentire l’ospite al centro della visita, dell’attenzione da parte di chi accoglie. L’obiettivo, come ci ha giustamente sottolineato Elisa Biasolo, responsabile dell’ospitalità in Kettmeir, è quello di “abbattere la quarta parete”.

Una bellissima espressione che indica, nella terminologia dello spettacolo, quel "muro immaginario" posto di fronte al palco di un teatro, attraverso il quale il pubblico osserva l'azione degli attori. Le rappresentazioni teatrali migliori sono quelle in cui lo spettatore non percepisce più quel muro ma si sente parte integrante dello spettacolo, dell’opera.

Ebbene questa quarta parete noi a Kettmeir non l’abbiamo mai percepita e ci siamo sentiti parte integrante di un’azienda, del suo territorio, dei suoi vini, delle persone che la vivono quotidianamente.

Ecco il vero significato di wine experience, ecco la motivazione che può portare milioni di visitatori nelle nostre cantine garantendo loro un’esperienza che difficilmente potranno dimenticare.

Grazie Kettmeir, grazie Elisa e Monica.