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Italian Wine Tour

Italian Wine Tour, we trust in our future: 1 mese e 5000 mila km, alla scoperta della nostra Italia del vino. Un viaggio che ci porterà ad incontrare uomini e donne del vino nel Post Covid-19.
Italian Wine Tour Giovedi 10 Settembre 2020

Italian Wine Tour la fiducia ora corre sul mare

Stiamo proseguendo il nostro viaggio nell’Italia del vino sul mare a bordo di una nave MSC, un’ulteriore testimonianza della fiducia sul futuro.

di Fabio Piccoli

Il nostro slogan “We trust in our future” (crediamo nel nostro futuro) è piaciuto anche a MSC, uno dei marchi più celebri nel mondo della crocieristica, che ci ha scelti come ospiti nella loro nave “Grandiosa” per raccontare il vino italiano visto da una prospettiva molto originale e, al tempo stesso, testimoniare che è possibile riprendere a viaggiare in sicurezza.

Turismo e vino, infatti, sono un binomio imprenscindibile, lo sappiamo benissimo. Pensare di tornare ad un mercato del vino “normale” senza un turismo altrettanto normalizzato purtroppo è un’illusione.

Quello che sta facendo un colosso come MSC è veramente meritevole perché si è assunta l’onere di riprendere a viaggiare garantendo una sicurezza straordinaria attraverso una serie di procedure che ovviamente hanno costi decisamente elevati per la nota società armatrice.

Basti pensare che “Grandiosa”, la più grande nave del gruppo del noto armatore Gianluigi Aponte,  ha una capienza massima di 6.000 passeggeri ma per sicurezza ha ripreso a navigare con non più di mille ospiti a bordo. Se a questo si aggiunge il tampone a tutti i passeggeri prima di salire a bordo viene facile comprendere l’investimento di MSC (e da qualche giorno anche dell’altro grande gruppo crocieristico Costa) per rilanciare il turismo da crociera nel mondo.

Per questa ragione ci ha fatto molto piacere essere stati scelti da MSC perché anche nel nostro piccolo, con il nostro vecchio camper Gino, abbiamo voluto quest’estate dare un segnale di fiducia anche al nostro amato mondo del vino.

Pur rispettando, infatti, tutte le misure precauzionali è molto importante anche per il nostro settore vitivinicolo che la vita riprenda un suo movimento che, anche se non può oggi essere uguale a quello che ha preceduto questa pandemia, comunque consente attività che possono aiutare la ripresa dello sviluppo del mercato del vino.

In questi giorni i responsabili del food& beverage di Grandiosa ci raccontavano che a regime in questa nave si consumano un migliaio di bottiglie a settimana e se a queste si aggiunge il vino acquistato attraverso le formule all inclusive i numeri aumentano di molto. Considerando che si tratta di navi che si muovono normalmente quasi a pieno regime tutto l’anno si fa presto a fare i conti.

Inoltre, abbiamo constatato come le carte vini siano di notevole importanza con un assortimento vini che non si limita alle solite grandi etichette e nomi altisonanti. Abbiamo, ad esempio, trovato un vino dei Colli Berici, un’area che amiamo molto ma che purtroppo non la si può annoverare tra i territori più famosi del vasto panorama vitivinicolo italiano.

Altra riflessione che si sta portando questi primi due giorni di crociera è la ancora lenta ripresa dell’attività dell’horeca nelle nostre città storiche. Abbiamo fatto scalo a Roma e Napoli ed è ancora evidente che siamo ben lontani da una ripresa degna di questo nome.

La voglia, si sente, è tanta ma probabilmente lo è altrettanto la paura.

L’abbiamo scritto più volte anche durante il nostro Italian Wine Tour ma è palese che il distanziamento sociale è antitetico ad un’attività turistica normale e continua anche a limitare presenze adeguate all’interno della nostra ristorazione.

Passare davanti ai bei ristoranti sul suggestivo lungomare napoletano o anche nella bellissima Posillipo e vederli quasi vuoti è chiaro che lascia un senso di profonda tristezza.

Non vogliamo essere quelli che negano le perduranti grandi difficoltà. Abbiamo alcuni produttori che ci sollecitano a raccontare di più anche lo stato di disagio e preoccupazione che stanno vivendo.

Noi cerchiamo di raccontare la verità nel modo migliore possibile anche se riteniamo importante esaltare pure gli aspetti di fiducia e stimolare così tutti coloro che possono farlo ad uscire di casa, a frequentare ristoranti, a visitare la nostra bella Italia.

Lo si può fare e, pur in presenza di precauzioni rigorose, si è comunque in grado di poter godere di un Paese che è capace di coniugare storia, bellezza di luoghi ed enogastronomia di alto pregio come nessun altra nazione al mondo.

Non vogliamo apparire retorici ma veramente siamo convinti che l’Italia può essere risollevata prima di tutto dalla volontà di noi italiani e dal nostro coraggio.

Qui in MSC in questi giorni questo spirito lo si respira e in mille, sarà che ci stiamo avvicinando a Marsala, ci sentiamo come quegli uomini che in camicia rossa hanno contribuito a costruire questo Paese.

 

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