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Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Lunedi 12 Luglio 2021

L’accoglienza che parte dal cuore di chi l’ha ideata

Da Donatella Cinelli Colombini possiamo realmente testare che cosa vuol dire mettere al primo posto la risorsa umana quando si parla di accoglienza.

di Lavinia Furlani

Per il nostro Camper Gino non è mai facile arrivare nel Paradiso di Donatella Cinelli Colombini: per la seconda volta siamo arrivati sbagliando strada e con due ore di ritardo.

Due ore che ci hanno compromesso una visita al tramonto e la possibilità di vedere tutte le nuove idee e proposte di accoglienza. Questo ha creato un genuino dispiacere a Carlo e Donatella, che ci aspettavano con trepidazione davanti al cancello.

Ma se le idee sono chiare e se l’identità è forte e consolidata, bastano anche pochi minuti per capire l’anima di un luogo, respirare ciò che può offrire l’esperienza di accoglienza. Ed è quello che ci è capitato con Donatella.

A noi è bastato stare con lei e con Carlo Gardini per riprendere poi il nostro viaggio con qualcosa in più nei nostri cuori. In fin dei conti, questo è l’obiettivo di fondo quando facciamo esperienze di enoturismo: uscire dall’azienda con qualcosa in più rispetto a quando siamo entrati.

Donatella è un fiume in piena di idee, di progetti, di visioni che non riguardano solo i suoi luoghi di accoglienza, ma tutto il sistema enoturistico italiano, che parte dalla piccola azienda e arriva ai massimi sistemi.

Ascoltarla, leggere tra le sue provocazioni, interpretare le sue suggestioni, è per me sempre stimolante e “didattico”. Donatella è generosa di informazioni ed è una delle poche imprenditrici che pensa ad alta voce e ama il confronto aperto, volto a trovare modalità di miglioramento per tutto il sistema vino. Sa dosare naturalmente l’attenzione alle risorse umane, al territorio, alla politica, al prodotto, ai fabbisogni del turista, alla cooperazione. È una donna che sa mettere le mani in pasta senza paura, e che alterna pensiero e azione in una danza armonica.

La prova del nove sulla capacità divulgativa e di attrazione arriva dai bambini: Anna e Biagio sono rimasti affascinati dai suoi racconti sull’ascolto del vigneto e si sono messi accanto a lei come quando si ascolta una favola. La favola di Donatella che ci incanta tutti con le sue visioni lucide e sognatrici.

 

Carlo Gardini

Sono stata tanto contenta di conoscere Carlo, marito di Donatella.  Carlo mi ha colpito per la sua profonda ironia e la sua capacità di mediazione. Di poche parole, solo quelle che contano. E la naturale capacità di lasciare spazio alla visione di Donatella per confermarla e supportarla con la sua preziosa presenza.

Il suo ruolo è fondamentale più di quanto si possa immaginare, sia nella gestione del Colle, sia nel confronto con Donatella. L’accoglienza passa anche attraverso personalità come quella di Carlo, che riescono a trasmetterti calore ed ospitalità senza per forza dover usare effetti speciali.

È questo uno dei casi in cui possiamo affermare che dietro ad una grande donna ci deve per forza essere un grande uomo. Solido, generoso, attento e concreto. Ma con quel pizzico di follia e di incoscienza che permette di osare quando serve. Questo è quello che mi ha trasmesso.

 

I suggerimenti e le idee di accoglienza che abbiamo colto da Fattoria Il Colle:

  • non aver paura di creare e inventare esperienze nuove: la stanza per ascoltare i vigneti è un progetto semplice e geniale allo stesso tempo;

  • chiedersi sempre il perché di ogni cosa che si decide di proporre;

  • evitare il più possibile i luoghi comuni che nel mondo del vino sono ancora tanti.