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Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Giovedi 08 Luglio 2021

Ricci Curbastro, l’accoglienza che parte da lontano

La nota azienda franciacortina ha nel suo Museo Agricolo e del Vino il suo principale punto di forza grazie anche ad una eccellente capacità organizzativa e comunicativa.

di Fabio Piccoli

Se c’è un uomo che ha sempre creduto nelle potenzialità enoturistiche del nostro Paese, questo è Riccardo Ricci Curbastro. Non per niente è stato tra i fondatori del Movimento del turismo del vino

Ma Riccardo ha anche il merito di aver saputo valorizzare la storia della sua azienda (giunta oggi con l’ingresso dei figli Gualberto e Filippo alla 18a generazione) e del territorio in cui è presente, mettendola al centro della sua offerta enoturistica.

La storia e la tradizione sono spesso, lo dobbiamo ammettere, fattori che vengono utilizzati da molte imprese del vino in una modalità stereotipata privando loro dei reali significati. Ecco questo è l’esatto contrario di quanto fanno in Franciacorta i Ricci Curbastro. La storia e la tradizione, infatti, sono utilizzati come strumenti “attivi”, non tanto per guardare al passato con nostalgia quanto per comprendere meglio sia le nostre radici rurali, ma anche per studiare gli straordinari processi evolutivi della nostra agricoltura.

Non pensiamo di sbagliare affermando che il Museo Agricolo e del Vino inserito nell’azienda franciacortina Ricci Curbastro sia non solo tra i più ricchi (di manufatti, macchine e tecnologie del passato) ma anche tra i meglio gestiti e organizzati su ben 4 diverse sale suddivise per temi. Un Museo inaugurato nel 1986 grazie alla lungimiranza e visione di Gualberto Ricci Curbastro, padre di Riccardo.

“Il nostro Museo e quello delle Cantine Ferrari sono gli unici del comparto vino inseriti in Museimpresa - ci racconta Riccardo Ricci Curbastro - l’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa che riunisce oltre 100 musei e archivi di grandi, medie e piccole imprese italiane”.

Si tratta di un’organizzazione straordinaria che è nata nel 2001 per salvaguardare la memoria dell’industria italiana e valorizzare le testimonianze d’una straordinaria capacità manifatturiera che è motore di sviluppo sostenibile e cardine d’una diffusa cultura economica, sociale e civile. Ma soprattutto si tratta di una Rete che mette insieme le migliori realtà museali di impresa del nostro Paese con tutte le conseguenti ricadute positive anche dal punto di vista comunicativo e quindi “turistico”.

Ma il Museo è diventato nel tempo anche un importante luogo per l’organizzazione di convegni, seminari, incontri culturali. Basta guardare le tantissime locandine appese nella splendida e suggestiva sala incontri e degustazioni per rendersi conto della vitalità di questo luogo.

Oltre al Museo l’accoglienza alla Ricci Curbastro si caratterizza per la presenza del cosiddetto Granaio Verde, un negozio di antiquariato (regno Evelina Ricci Curbastro, una delle figlie di Gualberto), straripante di oggetti e mobili antichi; vi si trovano anche stampe, porcellane, oggetti in ferro battuto, tavoli di tradizione italiana, francese, inglese, cassettoni, pietre e marmi antichi, mobili, ma soprattutto una miriade di oggetti curiosi.

Non va inoltre dimenticato, sempre sul fronte enoturistico, l’Agriturismo dell’azienda: otto appartamenti all’interno della cascina San Lorenzo recentemente ristrutturata e sita di fronte all’azienda agricola Ricci Curbastro, nelle vicinanze di un vigneto e in prossimità del centro abitato di Capriolo.

Ma attenzione, tutta questa ricchezza nell’accoglienza alla Ricci Cubastro ruota attorno al vino, alla bollicina franciacortina, che rimane un’attrattiva chiave.

In questa direzione, però, c’è un elemento che va sicuramente enfatizzato, e cioè la possibilità di poter visitare la Cantina nella maggior parte dei casi proprio con i titolari dell’azienda. Non si tratta solo di un privilegio, fortemente apprezzato dalla maggioranza degli enoturisti, ma anche della possibilità di ascoltare direttamente dalla voce dei protagonisti la storia di un’azienda, la spiegazione di una filosofia produttiva, la visione di un imprenditore.

Se poi questo imprenditore è Riccardo Ricci Curbastro significa poter immergersi nel mondo del vino a tutto tondo, potendo raccogliere informazioni non solo sotto il profilo qualitativo dei vini ma anche della storia e della politica vitivinicola del nostro Paese.

In questo senso il turismo del vino continua ad essere un modello turistico assolutamente peculiare, che ha pochi eguali, dove l’esperienza è un mix straordinario (quando funziona ovviamente) tra vino, territorio e, soprattutto, relazioni umane.

Questo mix alla Ricci Curbastro a Capriolo, nel cuore della Franciacorta, è in perfetto equilibrio e oggi Riccardo, Gualberto e Filippo sono preziosi custodi di una tradizione che si evolve quotidianamente ma la cui memoria non deve mai essere persa.