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Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Venerdi 02 Luglio 2021

Ricci Curbastro: quando la famiglia è la protagonista dell’accoglienza

Il racconto delle persone che ci hanno accolto nelle loro aziende mettendo in luce l’importanza della risorsa umana nell’enoturismo.

di Lavinia Furlani

Non capita frequentemente di essere accolti all’ingresso della cantina dai titolari, ed è quello che ci è successo in Franciacorta da Ricci Curbastro.

Questo non è accaduto solo a noi perché eravamo ospiti conosciuti: l’accoglienza a Ricci Curbastro è gestita dalla famiglia, un aspetto da non sottovalutare quando si parla di enoturismo, dove poter assistere alla spiegazione aziendale da un membro della famiglia acquisisce un notevole plus.

Il benvenuto ci è stato dato da Riccardo, i figli Gualberto e FIlippo, e i meravigliosi cani Spark, Artio e Alba.

Riccardo Ricci Curbastro: potrei scrivere un manuale operativo sul public speaking prendendo spunto dalla presentazione aziendale di Riccardo. In pochissimi minuti è stato in grado, con velocità, lucidità coinvolgimento e concretezza, di darci una fotografia aziendale facendo emergere identità e riconoscibilità del loro brand.

Non è facile fare una panoramica della propria azienda facendo capire immediatamente all'interlocutore chi siamo, perché abbiamo fatto alcune scelte e che cosa ci rende unici. Riccardo in questo è un maestro. Senza fronzoli, senza arroganza e senza dettagli o tecnicismi inutili, ha costruito assieme a noi il puzzle di Ricci Curbastro e ci ha donato una istantanea che abbiamo subito digerito e metabolizzato. Avrei voluto registrarlo per far capire a molti manager o imprenditori del vino come va fatta una presentazione aziendale.

Gualberto e Filippo Ricci Curbastro: 29 e 26 anni.

Partiamo dal presupposto che non è facile condividere una vita professionale con un genitore “ingombrante” e riuscire a ritagliarsi un proprio spazio autentico in azienda. Gualberto prima, e Filippo poi, ci sono riusciti perfettamente.

Anzi, vedendoli tutti e tre assieme si percepisce come le loro personalità e la suddivisione delle loro mansioni siano state orchestrate in perfetta sintonia.

Gualberto ha la stoffa di chi con determinazione, pragmatismo e ambizione potrà dare un grande contributo non solo in azienda ma anche per il sistema territoriale.

Filippo è un grande ascoltatore, riservato e con una sensibilità che traspare che potrà mettere a frutto in modo creativo.

 

I suggerimenti e le idee di accoglienza che abbiamo colto da Ricci Curbastro:

  • ideare piccole iniziative anche per i bambini, che spesso accompagnano i genitori nelle degustazioni;

  • rispondere sempre al citofono del cancello: anche se non c’è stata la prenotazione è un grande segnale di apertura accogliere i visitatori dell’ultimo minuto;

  • dare più spazio alla visita con racconti evocativi, suggestivi e divulgativi piuttosto che perdersi in degustazioni tecniche che verranno dimenticate più facilmente.