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Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Martedi 07 Settembre 2021

Talestri: l’accoglienza che gioca con le emozioni

Il racconto delle persone che ci hanno accolto nelle loro aziende facendoci capire l’importanza della relazione.

di Lavinia Furlani

È bastato vedere i loro due volti sorridenti davanti alla porta della cantina, mentre stavamo ancora parcheggiando, per capire che l’accoglienza è qualcosa di innato nella famiglia Marcato.

Una visita guidata che è stata abilmente condotta da Francesca Marcato: una padrona di casa che ha saputo conciliare spiegazioni tecniche, emozioni e progettualità.

Francesca ha il dono dell’armonia, quel modo di fare che trasmette serenità ma allo stesso tempo totale presenza. La capacità di riuscire a trasmettere il punto di vista dell’azienda con chiarezza e visione ma che contemporaneamente le permette di stare un passo indietro quando serve.

Ho ascoltato molte presentazioni del territorio della Valpolicella, in alcuni casi viene pure dato per scontato che tutti sappiano tutto di questo territorio. Invece mi ha tanto colpito quello che Francesca ha saputo descrivere in 180 secondi: è stato un distillato chiaro, efficace e assolutamente propedeutico per poi capire, durante la degustazione, il senso di ogni vino.

È come se per Francesca non si trattasse di fare una visita guidata, o trasmettere con un buon stroytelling l’anima di Talestri. Per lei ogni visita è la condivisione di una esperienza, e quando si condivide, ci si mette alla pari, in un confronto orizzontale che quando funziona, arricchisce tutti.

 

Talestri è la regina delle Amazzoni, che porta nel suo animo Forza, Coraggio e Determinazione.

Sono queste tre caratteristiche che ho riscontrato anche in Francesco Talestri, un uomo che non ha bisogno di sbandierare le sue qualità ma che preferisce dimostrarle con i fatti. Francesco è di poche parole, ma riesce a trasmettere la solidità che non sempre emerge nelle visioni aziendali delle famiglie del vino.

Ha una lunga esperienza che non ostenta, anzi, la usa solo come bagaglio personale, e poi lascia che sia il calice di vino a parlare di Talestri. Il suo è un approccio comunicativo concreto e pragmatico, ma che preferisce restare dietro le quinte. Fino a quando non è arrivata Benedetta, l’ultima nipotina nata in famiglia. E allora il suo animo ci ha regalato la dolcezza di un nonno amorevole e presente, orgoglioso della sua bella famiglia. Ed è cosi che l’esperienza di enoturismo si è mescolata alla condivisione di una famiglia che ci ha trasmesso valori ed emozioni.

Assieme a Lisa Marcato ed a Teresina Danese, che ci hanno fatto compagnia nella degustazione, ci siamo lasciati condurre nell’universo delle emozioni di Talestri. Ogni vino è paragonato ad una emozione in un percorso perfettamente coerente, dal vitigno all’etichetta.

Ma la vera emozione per noi è stata poter condividere l’amore per il territorio, l’amore per la famiglia, l’amore per un progetto che darà grosse soddisfazioni alla famiglia Marcato.

 

I suggerimenti e le idee di accoglienza che abbiamo colto da Talestri:

  • Dichiarare in modo chiaro che cosa è compreso in ogni percorso di degustazione e specificare gli extra con relativo listino.

  • Impostare la degustazione partendo dalle emozioni per poi arrivare alle note tecniche.