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Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Martedi 10 Agosto 2021

Terza pillola sull’enoturismo dall’Italian Wine Tour: i nostri consigli per migliorare l’approccio all’accoglienza in cantina

Episodio 3: come fare le domande giuste per creare un legame empatico con gli enoturisti.

di Lavinia Furlani

La nostra nuova pillola sull’enoturismo riguarda un aspetto fondamentale dell’accoglienza in cantina: l’importanza di fare domande durante i primi cinque minuti della visita.

La domanda è una delle armi che possiamo usare quando vogliamo creare una relazione autentica e genuina con i nostri visitatori; è uno strumento utile per capire velocemente chi abbiamo davanti e quali sono le sue aspettative sull’esperienza che si presta a fare. Ed è qui che entra in gioco anche la nostra capacità di ascolto: se siamo ascoltatori esperti, infatti, sapremo anche adattare la degustazione e la visita in azienda sulla base delle risposte che ci da il visitatore.

Durante il nostro Italian Wine Tour, abbiamo potuto osservare che la domanda viene spesso trascurata nell’accoglienza in cantina; sono ancora pochissimi gli operatori enoturistici che rivolgono domande ai visitatori all’inizio della visita guidata. Ma non dobbiamo dimenticare che fare domande è un’arte che contribuisce a mettere l’ospite a proprio agio ed a creare un’esperienza di enoturismo indimenticabile.

Le domande che possiamo fare all’inizio della visita enoturistica sono innumerevoli: guarda il video per vedere alcuni esempi!