Secondo l’ultimo report di GlobalData (società leader nel settore delle analisi e delle ricerche di mercato), ripreso da Natalie Wang di Vino Joy News, i Millennial e la Generazione Z cinesi nei prossimi cinque anni rimodelleranno il mercato miliardario del vino, diventando la principale forza trainante dell’espansione del mercato e del consumo pro capite del Paese.

Il mercato cinese del vino dovrebbe espandersi dai 268,6 miliardi di RMB (42 miliardi di dollari) del 2021 ai 462,4 miliardi di RMB (72,2 miliardi di dollari) del 2026, registrando un tasso di crescita annuale composto (CAGR) dell’11,5%, in quanto la ripresa delle attività economiche e sociali stimolerà le vendite di vino on-premise e off-premise.  

Sebbene il consumo di vino pro-capite del Paese abbia subito una lieve contrazione negli ultimi cinque anni, passando da 36 a 35,6 dollari nel 2021, secondo GlobalData è destinato a raggiungere i 60,1 dollari nel 2026, con un incremento del 68,8% in linea con la ripresa economica e l’aumento del reddito disponibile delle famiglie.  

La spesa pro-capite per il vino in Cina rappresenterà entro il 2026 quasi il doppio della spesa media nell’area Asia-Pacifico, pur rimanendo inferiore alla media globale di 84,3 dollari.  

La crescita del mercato sarà trainata principalmente dalla categoria dei vini fermi, destinati a registrare un CAGR dell’11,5% nel quinquennio, seguita dalla categoria dei vini spumanti con un CAGR dell’11,3%.  

Bobby Verghese, Consumer Analyst di GlobalData ha sottolineato che “Il vino sta diventando un prodotto popolare tra i consumatori cinesi grazie ai benefici percepiti in termini di salute e bellezza e all’influenza delle abitudini di vita occidentali. I Millennial e la Gen Z, che hanno un notevole potere d’acquisto, stanno ridisegnando il mercato cinese del vino. I produttori di vino stanno adattando l’offerta di prodotti e le attività di marketing e branding per soddisfare questa giovane coorte. Inoltre, i marchi di vino stanno costruendo la loro presenza sui principali portali di e-commerce come Alibaba Tmall, rivolgendosi più efficacemente ai nativi digitali”.

Tuttavia, il report rileva anche che la severa politica cinese anti-Covid ha compromesso la crescita del mercato nel 2021. I lockdown e le restrizioni hanno fatto sì che il valore delle vendite sia diminuito del 2,7% nel 2021.

Anche la crescita del marketing sui social media e sulle piattaforme e-commerce ha contribuito ad attirare un maggior numero di consumatori giovani nel settore del vino, come rileva Verghese: “Le aziende vinicole stanno sfruttando le strategie di marketing digitale e social media, compresi i live stream con i principali opinion leader e brand ambassador, per entrare in contatto con il pubblico più giovane. I produttori stanno anche introducendo bottiglie di vino di piccole dimensioni per incoraggiare i consumatori inesperti a provare i loro marchi o etichette”.

I marchi di vino più venduti in Cina in termini di volume restano quelli dei principali produttori nazionali: Yantai Changyu Pioneer, Dynasty Fine Wines Group e Tonghua Grape Wine. “Con l’attenuarsi della pandemia e la ripresa dell’economia, il consumo di vino è destinato ad aumentare” ha chiosato Verghese, “I produttori di vino d’oltreoceano, provenienti da Francia, Cile, Stati Uniti e le aziende vinicole locali sono in corsa per riempire il vuoto lasciato dal calo delle vendite dei vini australiani, gravemente colpiti dai dazi antidumping e dallo stallo politico tra il governo cinese e quello australiano”.