Passa il tempo, cambiano le dinamiche e i rapporti e lo stesso mondo del vino non ne � esente; basti pensare come negli ultimi anni in Italia, grazie anche all�avvento di nuovi strumenti come i social media, le aziende, grandi e piccole, si sono ritrovate, forse non con propria volont�, ad affrontare quell�interazione con il cliente finale ormai persa o forse, soprattutto in passato, poco o mal considerata.
Economia florida e richiesta elevata hanno fatto s� che l�aspetto del “chi beve il mio vino, cosa ne pensa?” non fosse argomento di osservazione; analoga situazione sta evolvendo anche nei rapporti commerciali con l�estero.
Fino a qualche anno fa il rapporto tra importatore e produttore si basava principalmente sul rapporto commerciale; oggi, l�avvento della crisi, che ha colpito con varie dinamiche molti paesi e l�aumento dei competitor (nuovi mercati), hanno portato gli importatori di vari paesi a valutare l�eventuale inserimento di nuovi prodotti non solo tenendo conto delle caratteristiche del prodotto stesso (costo, qualit�, ecc) ma valutando anche attentamente il tipo di rapporto da instaurare con l�azienda produttrice.
Rapporti diversi, diciamo evoluti, dove il produttore non termini il suo “lavoro” con la vendita ma sviluppi un�evoluzione o complemento del rapporto, passando da fornitore a partner.
Oggi come oggi, mantenere quote di mercato o svilupparne di nuove, � prioritario per produttori grandi e piccoli; l�evoluzione del rapporto comporta, per i produttori, la prosecuzione e l’integrazione del loro lavoro anche in post vendita, aiutando il proprio partner (importatore) nell�attivit� commerciale, attraverso una serie di attivit� che ieri si identificavano nella partecipazione a fiere nel paese o nell�invio di campionature affinch� l�importatore potesse presentare il proprio prodotto a nuovi possibili acquirenti di filiera; oggi queste attivit�, per la maggior parte dei paesi, si sono evolute con richieste di attivit� di degustazione svolte direttamente dal produttore, con il supporto dell�importatore, ad operatori di filiera ma anche al consumatore finale; una presenza che deve essere programmata dal produttore durante l�anno per poter svolgere attivit� di educazione sul territorio di produzione; in mercati ancora nuovi come la Cina, molte aziende strutturate hanno attivato propri ambasciatori con il ruolo di educatori.
L’Europa � andata incontro, o forse in soccorso, alle aziende per svolgere tali attivit� attraverso la misura Ocm Vino, strumento fondamentale per rispondere alle richieste degli importatori..
Oggi il mercato richiede partnership verticali, come dire: o sotto casa o dall�altra parte del mondo siamo tutti nella solita barca�..

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