Si ritorna alla Prima della Scala e si torna a brindare alla consolidata partnership, tra Bellavista e il Teatro alla Scala. Una collaborazione che inizia nel 2004, quando il Teatro meneghino riprende a risplendere dopo due anni di restauri. Una rinascita che Bellavista ha accompagnato con i suoi brindisi entrando a far parte di questa storia con le selezioni di vendemmia ad essa ispirate.
Nel corso di questa collaborazione, il Brut Millesimato Teatro alla Scala è diventato il vino simbolo. Per ogni vendemmia una stagione teatrale, per ogni Prima del 7 dicembre, un nuovo vintage. Quest’anno, protagonista il Franciacorta Brut 2017, una bottiglia dedicata alla forza e alla bellezza dell’Italia, alle sue tradizioni e peculiarità.

“È un’emozione e un onore, ogni anno, essere al fianco del teatro alla Scala e rappresentare il vino della Prima. È un momento speciale per Milano e sono certa per l’Italia e per gli italiani”, dichiara Francesca Moretti, Presidente del gruppo Terra Moretti Vino che prosegue: “Un ringraziamento doverso va al Teatro alla Scala, al sovrintendente Dominique Meyer, agli artisti, alle maestranze, al Sindaco di Milano e alle altre istituzioni e partner che ogni anno si impegnano a rendere memorabile questa giornata. Alzeremo i calici anche quest’anno brindando alla cultura, all’arte, al teatro e alla città di Milano. Il nostro millesimato, Brut Teatro alla Scala 2017, è un vino che esprime l’intensità dell’inverno, i fiori bianchi di una primavera fresca, il sole e la morbidezza della luce estiva. Per produrre un vino così, ci vogliono anni di lavoro, ci vuole l’amore per la propria terra e per la bellezza della natura. Ci vuole un senso di responsabilità verso la tradizione e nei confronti della propria storia, sentimenti che ci uniscono indissolubilmente al Teatro alla Scala”.

Oltre a “La Prima” quest’anno, anche domani 6 dicembre, sarà una data da segnare in calendario poiché il Teatro alla Scala insieme alla testa IL FOGLIO e a BELLAVISTA, organizzeranno un incontro, una conversazione tra Ida Marie Ellekilde -il costumista del nuovo allestimento di“Boris Godunov” di Modest Petrovič Mussorgskij- Mattia Palma, critico teatrale e Fabiana Giacomotti, storica del costume e curatrice del “Foglio della Moda”. Si tratterà di un piacevole racconto di circa 60’in cui sarà affrontato il tema di “vestire il potere”, restando vicini ai contenuti dell’opera che il giorno successivo animerà il paco dello storico teatro. Il tutto terminerà con un immancabile brindisi con Bellavista Franciacorta Teatro alla Scala Burt 2017.

Bellavista Franciacorta Teatro alla Scala Brut 2017, il vino

Lo stile

La bellezza di un’energia che sublima con il passare del tempo. Uno stile che trae origine dai rigorosi parametri che ci guidano in vigna: viticoltura di alta collina, esposizioni sud e sud-est, età media delle viti superiore ai venticinque anni. Le sue variabili olfattive sono una costituente importante, ma non la sola, nel determinare la tipologia gusto-olfattiva che la distingue dai Brut convenzionali. Il 50% dei vini fermenta e si eleva in piccole botti di rovere bianco per un periodo non inferiore ai 7 mesi. Un patrimonio di natura che, armonizzato alle restanti selezioni, contribuisce a rendere perfetto ed esaltante l’equilibrio complessivo.

Omaggio alla creatività

In omaggio al Teatro alla Scala, ogni elemento che riveste la bottiglia del Vintage Brut è pensato per rappresentarne l’essenza. Così i colori e i decori dell’etichetta sono una trasposizione fedele dei fregi e dei decori della Scala, mentre il cofanetto riproduce l’incisione autografa della facciata realizzata del suo architetto, Giuseppe Piermarini. Dai bozzetti autografi delle Prime d’Opera sono tratte le figure che si intravedono alle finestre: sono Calaf e Turandot dell’omonima rappresentazione di Giacomo Puccini, e ancora le Maschere dell’opera Ernani di Giuseppe Verdi. Una trasposizione dell’antico nel moderno affinché nulla sia lasciato al caso e tutto sia una piena e rispettosa celebrazione della grande creatività italiana.

Diario di vendemmia 2017

La vendemmia 2017 verrà ricordata in Franciacorta per un fenomeno atmosferico mai vissuto prima: la notte tra il 17 e 18 aprile le temperature notturne sono scese al di sotto dello zero termico, provocando una riduzione importante delle gemme fertili e dei piccoli germogli. L’instancabile lavoro manuale dei collaboratori di Bellavista ha consentito di selezionare i migliori germogli destinati a divenire il frutto della vendemmia 2017. Solo a partire dalla metà di maggio, un netto miglioramento delle condizioni atmosferiche ha favorito il completamento della fioritura. Nei tre mesi antecedenti la vendemmia si sono registrate temperature sopra la media stagionale e regolari precipitazioni. Il 16 di agosto è il primo giorno di vendemmia. L’uva è perfettamente matura e di eccellente croccantezza. Bellavista, nonostante le difficoltà metereologiche, ha saputo interpretare perfettamente un’annata unica nel suo genere, come unico è il Franciacorta di questa vendemmia.

Profilo sensoriale

Colore
Paglierino intenso, luminoso e deciso, con armoniose sfumature.

Perlage
Finissimo e persistente con una corona perfetta.

Profumo
Generose ed eleganti le note floreali di biancospino. Imprevedibili le sfumature balsamiche di alloro. Chiudono note di agrumi canditi e piccola pasticceria.

Sapore
La bocca è spessa, decisa, aristocratica, cremosa e profonda al tempo stesso. Finale magnifico per pulizia e sapore.