“WOW! The Italian Wine Competition 2022” attribuisce medaglie valutando l’equilibrio gustativo e la tipicità di ogni vino secondo una formula unica e collaudata. L’obiettivo di questa competizione enologica è di valorizzare l’eccellenza unita alla tipicità e lo scopo è quello di presentare a professionisti ed appassionati di tutto il mondo produzioni vinicole italiane eccellenti e identitarie.

Come vincitori della medaglia d’oro con il loro vino CECCO, l’azienda Il Poggiarello parteciperà all’evento “Simply the best 2023” dedicato alle Cantine più premiate dalla critica nazionale che si terrà a Milano la prossima primavera.

Cecco e Mami: la novità del brand Il Poggiarello.

“Ci siamo inventati qualcosa di nuovo frugando nel nostro passato, tra le foto in bianco e nero e i racconti di chi c’era quando è nata la nostra realtà.

L’obiettivo: far saltare gli schemi classici, trovare una maniera nuova per far dialogare passato e futuro. Portare Piacenza fuori da Piacenza, esprimere la passione, la bellezza e l’eccellenza che c’è nella nostra terra attraverso i nostri vini.

La sostanza: il vino. Cecco e Mami non si parlano addosso, basta assaggiarli: Cecco, un rosso di struttura prodotto con uve Barbera, Bonarda e Cabernet, e Mami, un bianco Emilia IGT prodotto con uve Malvasia di Candia aromatica. Una parte di uva raccolta tardivamente e poi l’affinamento in legno: dai nostri vigneti più vecchi sono i due vini più innovativi della linea Il Poggiarello.

La veste: pazza, folle, un’etichetta dove sulla fronte non compare nemmeno il logo dell’azienda. È stata realizzata in collaborazione con un ragazzo piacentino
che vive e lavora a Barcellona, e richiama la grafica popolare, quella delle scritte del mercato fatte a mano. Sono scritte grosse, sgangherate: nessuna lettera assomiglia a un’altra.

Il linguaggio: schietto. Nessun arzigogo- lo, nessun ricciolo barocco per abbellire i concetti: Cecco e Mami sono la nostra interpretazione del territorio piacentino e puntiamo a farli diventare in tutto e per tutto ambasciatori di Piacenza.

Il messaggio: lo stesso di sempre. Per quanto siamo proiettati al futuro non possiamo fare a meno di aver ben presente da dove veniamo e da dove vengono i gesti che facciamo, le idee che ci muovono e che ci spingono a crescere. Abbiamo messo mano al nostro passato per lanciarlo nel futuro e celebrare in questo modo la semplicità e l’autenticità dei piacentini. Senza tanti giri di parole.
Se poi avete curiosità di scoprire chi erano Cecco e Mami, trovate tutto nella retro etichetta”.