Chi � il Wine Export Manager e quale know how e doti bisogna avere per diventarlo? Lo abbiamo chiesto ad Anthony Bijleveld, olandese, a capo dell�Export di tutto il Gruppo Mezzocorona.
Quale fonte pi� autorevole per approfondire preziose informazioni su lati positivi e negativi di questo affascinante lavoro sempre pi� richiesto dalle aziende del mondo del vino.

Chi � il Wine Export Manager?
Il Wine Export Manager gestisce tutte le sfaccettature dell’esportazione del vino: individua e gestisce i partner (potenziali) per l’importazione e distribuzione del vino, fa ricerca del mercato per stabilire il posizionamento del prodotto, il canale di vendita e le attivit� di marketing e promozione per introdurre e poi sviluppare il prodotto. Gestisce la parte burocratica dell’esportazione (certificazione prodotto, analisi tecnici, etc), prepara previsioni di vendita per programmare la produzione, fa anche presentazioni/degustazioni a distributori, rivenditori e consumatori finali.

Quali doti � necessario avere per essere un buon WEM?
Un buon Wine Export Manager,
– � organizzato, preciso e curioso
– sa parlare delle lingue straniere rilevanti
– � interessato a conoscere culture diverse ed � disposto a viaggiare
– � appassionato del vino e riesce trasmettere questo ai clienti (potenziali)
– riesce facilmente ad instaurare rapporti buoni con clienti
– sa essere “hands-on”, dinamico e flessibile e si adatta a situazioni nuove e inaspettate
– ha ottime conoscenze delle basi di marketing e vendita

In che modo si svolge l’attivit� quotidiana di un WEM? Se esiste una routine…
Non esiste una routine. Dipende molto da che tipo di giorno si tratta: un giorno in ufficio, in fiera, in viaggio o con clienti all’estero…

Quali sono gli aspetti positivi di questo lavoro?
Il vino � un bellissimo prodotto inserito in un mondo relativamente piccolo dove tutti si conoscono. Il lavoro di WEM � molto dinamico, non ci si annoia mai e si ha la possibilit� di viaggiare e conoscere tanti Paesi e culture diverse.

Quali sono quelli negativi?
Sicuramente i fusi orari e i viaggi lunghi, oltre a giorni di lavoro irregolari e spesso lunghi. Inoltre non si pu� essere sempre a casa con la famiglia.

Quali sono i mercati pi� stimolanti in questo momento? Le nuove sfide per un WEM?
Nuovi mercati importanti come la Cina e l’Africa sono sempre molto stimolanti. Ma si trovano anche degli stimoli nei mercati maturi come USA, Canada, Germania, Scandinavia e Benelux. Il mercato � in continuo movimento e quindi siamo sempre alla ricerca di nuove opportunit� per aumentare il nostro giro d’affari in questi Paesi. Le sfide, per noi, sono sicuramente la Russia, il Brasile e l�India dove ci sono delle barriere che ci rendono complesso lavorare con questi Paesi.

Un consiglio a chi vuole intraprendere questo lavoro?
E’ molto importante essere curiosi e aperti a nuove esperienze, avere voglia di viaggiare. Questo lavoro a volte � duro, bisogna essere pazienti, non cercare di fare le commesse grandi subito dal primo giorno. I risultati vengono lavorando e seguendo bene il mercato. Lavorando sul campo si impara e si possono sviluppare le doti per diventare un grande Wine Export Manager.

Anthony Bijleveld
Laureato in Economia e Commercio all’universit� di Rotterdam (Rotterdam School of Management).
Ha lavorato all’estero per circa 3-4 anni nel marketing e commercio di un’azienda multinazionale italiana, prima di trasferirmi in Italia. Ha cominciato a lavorare per il Gruppo Mezzacorona come Junior Export Area Manager nel 2006 ed oggi � il responsabile per tutto l’export del Gruppo.


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