Gi� da pi� di 25 anni , con l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, le donne si sono unite per far fronte comune in uno scenario, che fino a qualche anno fa, vedeva prevalere la figura maschile. La passione per il vino non fa distinzioni tra uomo e donna, basta che ci sia determinazione e tanta voglia di fare per creare prodotti di qualit�. Molte donne si sono trovate a gestire aziende di famiglia, hanno seguito corsi di formazione e hanno preso coscienza delle loro capacit� imprenditoriali. Sono sempre di pi� le quote rosa all’interno delle aziende italiane e, sebbene non si siano ancora ben affermate, cercano di coinvolgerci con nuove associazioni per esplorare nuovi orizzonti. � il caso di Donne della Vite.

Le Donne della Vite nascono con l�obiettivo di creare un punto di riferimento e un�occasione di aggregazione per le donne che operano nel mondo vitivinicolo, in cui raramente si trovano a lavorare insieme e a condividere progetti, e per valorizzarne il ruolo in un settore in cui sensibilit�, capacit� e professionalit� femminili rischiano di non essere comprese in tutto il loro valore.
In una visione ampia, nuova e articolata, ispirata dai valori di etica, estetica e bellezza, le Donne della Vite sceglieranno nuovi strumenti per le attivit� culturali, formative e divulgative dell�Associazione; costruiranno una �rete culturale� di incontro e crescita nella quale condividere anche informazioni professionali.

�All’inizio non avevo le idee chiare � racconta Valeria Fasoli, presidente della neo associazione e agronomo viticolo � ma la necessit� e il desiderio di far emergere nella mia professionalit� anche gli aspetti che rischiavano di restare sommersi e che rispecchiano valori per me fondamentali come etica, estetica e bellezza nei luoghi, nelle persone, nelle cose di tutti i giorni. Poi ho incontrato compagne di viaggio con esperienze, competenze, nonch� punti di vista differenti e il mio sogno � diventato realt� e l’idea iniziale si � concretizzata grazie alla forza del gruppo. Ora il filo conduttore � il desiderio di creare lo spazio e la cultura per un sistema di valori nei quali crediamo sia possibile collocare agricoltura e vitivinicoltura in particolare. � questo il “nuovo luogo”, in cui principi e regole sono diversi, nel quale nel nostro manifesto invitiamo donne e uomini ad entrare�.

Uno dei temi fondamentali che sar� affrontato � l�attenzione al territorio e al paesaggio, come bene comune che il mondo vitivinicolo � chiamato a conservare e sostenere con pratiche etiche e sostenibili. �Il paesaggio viticolo nel suo valore e significato ampio di conservazione dell�ecosistema � spiega Clementina Palese, giornalista professionista, che dell�associazione � vicepresidente � Un paesaggio viticolo “impastato” del luogo, dalle altre specie vegetali alle costruzioni rurali, � irriproducibile, peculiare e riconoscibile e rappresenta un elemento di valorizzazione in sintonia con l�emergere di un consumatore evoluto e attento. Un paesaggio viticolo “bello da guardare” evoca emozioni che si trasmettono inconsciamente fino alla qualit� percepita del vino�.

Il valore culturale ed estetico del paesaggio quindi, che nella visione etica delle Donne della Vite travalica la valorizzazione della territorialit� dei vini, si integra perfettamente con un nuovo concetto di qualit�.