E� stato molto interessante ed istruttivo leggere il “Wine shipping report 2014” realizzato dalla ShipCompliant and Wine & Vines, relativo alle spedizioni dirette ai privati da parte delle aziende vitivinicole statunitensi. Si tratta di un report iniziato nel 2010 e che in questi quattro anni ha registrato una crescita di circa il 30% in volume e del 28% in valore.
Nel 2013 si sono raggiunti i 3,47 milioni di casse (+9,3% rispetto il 2012) spedite direttamente dalle aziende a privati per un valore di 1,57 miliardi di dollari (+7,5% rispetto al 2012). Dati, quindi, estremamente rilevanti ai quali ne va aggiunto un altro: il prezzo medio della bottiglia venduta e spedita direttamente ai privati � stato di 37,78 dollari (+1,7% rispetto al 2012), ci sembra niente male.
Sono le aziende di Napa Valley ad essere le leader del “direct shipping channel” ma sono in crescita enorme anche quelle di Sonoma County e dell�Oregon.
Ma quali sono le tipologie di aziende (vedi tabella) che maggiormente utilizzano questo canale di vendita negli Usa? La tipologia che vende i maggiori quantitativi (nel 2013 ben 1,6 milioni di casse rappresentando cos� il 48% del totale venduto attraverso questo canale) � quella delle small wineries, le piccole imprese che negli Usa sono quelle con una produzione annuale tra le 5.000 e le 49.900 casse. Si tratta di una tipologia che negli Usa conta quasi 1.500 imprese ma con una produzione di solo il 5% del totale del vino made in Usa. Questa tipologia di aziende � anche quella che riesce a “strappare” il prezzo maggiore delle loro bottiglie con una media di 54,05 dollari! Ma anche le pi� grandi aziende statunitensi sembrano guardare sempre con maggiore interesse questo canale di vendita. Nel 2013, infatti, le 55 maggiori aziende produttrici Usa (sono considerate in questa tipologia quelle con produzione superiore alle 500.000 casse annuali), hanno spedito direttamente a privati poco pi� di 181.000 casse ma dal 2010 ad oggi questo volume � cresciuto di ben il 76%. Sono per� le imprese che utilizzano questo canale con il posizionamento di prezzo pi� basso con una media a bottiglia di poco superiore ai 27 dollari. Si tratta, per�, di una tipologia di imprese molto importante negli Usa tenendo conto che rappresenta l�83% della produzione totale del vino di questo grande paese.

Torneremo ancora su questo rapporto per fornirvi ulteriori interessanti informazioni. Per il momento a noi appare importante evidenziare come la relazione diretta con i privati, con i consumatori finali, sta diventando sempre di pi� una chiave importante per il mercato del vino a livello internazionale. Sempre di pi� ci preoccupiamo anche a livello di promozione, di comunicazione di relazionarci direttamente con i consumatori finali e gli strumenti oggi del web, i social sono decisivi in questa direzione. Ma � altrettanto fondamentale incrementare strumenti, canali di vendita diretta ai privati. Spesso ci si trova di fronte ad intermediazioni commerciali che invece che agevolare le vendite rappresentano ostacoli e limiti sempre maggiori.
Significa che allora un domani non avremo pi� importatori, distributori, agenti commerciali? Ovviamente no e non sarebbe nemmeno auspicabile. Ma � indubbio che la possibilit� di accorciare la relazione tra produzione e consumo � una via indispensabile per la crescita futura del mercato del vino. E negli Usa stanno dimostrando che si pu�.


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