Dieci importatori internazionali a caccia di novit�. Si � conclusa oggi la seconda tappa di Vento d�Expo, il progetto di promozione dei prodotti enologici ed alimentari piacentini promosso da Coldiretti Piacenza, che ha portato i giorni scorsi sul territorio piacentino una decina di buyer internazionali che hanno incontrato le aziende vitivinicole e scoperto i vini piacentini. L�occasione ha permesso di creare un primo contatto tra le aziende vinicole del territorio e operatori del settore specializzati che potranno creare in futuro un canale di inserimento per i vini piacentini nei rispettivi mercati di appartenenza, molto diversificati, europei ed extraeuropei: Belgio, Stati Uniti, Germania, Svizzera, Lituania, Polonia, Bulgaria e Albania. Durante la tre giorni di incoming gli importatori hanno assistito ad una presentazione del territorio piacentino, ad una masterclass introduttiva ai vini piacentini e hanno fatto un walk around tasting in cui hanno incontrato diciassette aziende vitivinicole con cui discutere gi� della possibilit� di instaurare un contatto commerciale. Inoltre hanno avuto la possibilit� di visitare il caseificio Lattegra dove sono rimasti a bocca aperta di fronte a muri di forme di Grana Padano, diverse aziende vinicole dove hanno incontrato i proprietari, camminato in mezzo ai vigneti e cenato in cantina con i vini e i prodotti tipici del territorio, come tortelli, aceto balsamico, Grana Padano e salumi piacentini� Una full immersion che ha fatto assaporare ai buyer internazionali il profumo e il gusto caratteristico della terra emiliana, che ha dimostrato un�attitudine innata all�accoglienza e all�ospitalit� e una grande voglia di far percepire l�Emilia Romagna come capitale mondiale del cibo di qualit�. La percezione che i buyer hanno avuto nei confronti dei vini (Gutturnio, Malvasia, Ortrugo tra i pi� caratteristici del territorio) � stata sicuramente positiva. Molti di loro avevano sentito parlare dei vini in questione, ma mai avuto l�opportunit� di toccare con mano le loro caratteristiche peculiari. Questo contatto diretto con i prodotti contestualizzati nel territorio ha permesso agli importatori di crearsi una personale idea dei vini che possono adattarsi meglio al loro mercato di riferimento. “Sto cercando qualcosa di nuovo e di unico da poter proporre al mercato polacco, che ama molto la cultura italiana ed � alla ricerca di soft wines” ha detto Grzegorz Krol, importatore polacco. “Cerco dei vini con un�identit� precisa e che siano il frutto di un po� di coraggio, che escono dalla media” ha proseguito Alexandre Ravays, buyer belga. La maggior parte dei presenti ha concordato nell�individuare due elementi fondamentali per la scelta dei vini da commercializzare nel proprio mercato: l�identit� e la novit�. Dunque, vini originali con un carattere preciso, non solo per quanto riguarda il prodotto ma anche nella scelta di come comunicarlo (la storia aziendale, il packaging�). Un terzo elemento che pu� fare la fortuna di alcuni vini e non di altri � il fatto che ognuno dei dieci importatori era alla ricerca di vini diversi che si adattassero alle specifiche esigenze della platea di consumatori di riferimento. Insomma, c�� spazio per tutti i vini purch� siano originali e comunichino una precisa identit�. Saper convincere dieci intenditori di vino non � cosa da tutti.