“Gi� il fatto che il IMW Symposium si sia tenuto a Firenze e per la prima volta in Italia � un segno molto positivo per il posizionamento del vino Italiano nel quadro internazionale. Questo lo ha confermato anche il Marchese Piero Antinori, il quale � stato sempre presente durante il Symposium, agendo come Ambasciatore per i vini Italiani. Firenze � stata una location ideale per questo evento, culla della storia e cultura del Rinascimento Italiano, nonch� una delle regioni Italiane pi� storiche per il vino Italiano di grande qualit�.
La presenza e la partecipazione delle aziende che appartengono al gruppo Grandi Marchi � stato un ulteriore ‘statement’ della qualit� dei vini Italiani rappresentativi delle diverse regioni: sono tutte considerate aziende ‘porta bandiera’ che hanno portato nell’ultima decade il vino Italiano di qualit� a presenziare su tanti mercati internazionali.

Ma ancora pi� di questo � emerso che l’Italia � il paese per eccellenza per la sua grande ricchezza di variet� di uve autoctone e di grande bio-diversit�, qualcosa che in questo mondo di ‘globalizzazione’ � una qualit� molto preziosa e da non sottovalutare. Questa prova � stata esemplare nella degustazione in cui tanti piccoli ‘vigneron’ Italiani di grande qualit� sono stati invitati a portare i loro vini, proprio per dare luce alla ‘diversity’ che esiste nel mondo vitivinicolo Italiano. Una degustazione che rispecchia perfettamente l’anima della produzione Italiana a livello di piccoli produttori appassionati, di uvaggi autoctoni, di stili diversi, producendo secondo le loro filosofie (chi biologico, chi naturale chi biodinamico) ma tutti con un identit� individuale. Questa � una ricchezza che va premiata e di cui l’Italia ne deve andare fiera. L’Italia nell’arena internazionale ha un ruolo importante e invidiabile da giocare che � quella della sua ‘diversity’. “

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