I vini multi vintage sono nell’orbita di interesse dei produttori che, a fronte di vendemmie diverse e non sempre di successo per via del tempo meteorologico e dei mutamenti climatici, possono “mescere” annate diverse garantendo ottimi risultati. Sono molti i vantaggi anche per i consumatori che gustano espressioni molto interessanti, trattandosi di vini più complessi in quanto somma delle peculiarità di più annate.
Pix Beta, magazine online di settore, cita tra i precursori di questa nuova era l’enologo portoghese António Maçanita con il suo Fitapreta Rosé, considerato un ‘vino bestseller’, a dimostrazione che anche i multi vintage hanno argomenti interessanti da mettere in campo.

Il risultato finale, come già detto, è un’espressione interessante che include il tempo, le vendemmie, la molteplicità delle annate. Eppure, fino a poco tempo fa, i viticoltori erano ancora dubbiosi rispetto a questo nuovo paradigma, come se in qualche modo l’unione potesse standardizzare il gusto, escludendo il valore dell’annata. ‘Non abbiamo mai provato la miscelazione multi-vintage e non ne abbiamo visto la necessità. Riuscire a cogliere le diverse espressioni di ogni annata è un aspetto importante della nostra produzione di vino’, afferma Axel Heinz, direttore di Ornellaia. ‘Produrre uno stile vintage puro ci permette di produrre vini ogni anno sempre diversi con la loro specifica storia da raccontare’.

Tuttavia, un numero crescente di produttori dal Sud Africa alla Napa Valley vede le cose in modo diverso. Come Cain Vineyard & Winery situata in una delle parti più belle della Napa Valley, lo Spring Mountain District, che ha scelto di produrre un blend multi-vintage: Cain Cuvée.

Caballo Loco, etichetta cilena e vino fermo non millesimato, si basa anch’essa su una selezione dei migliori vigneti, annate e varietà provenienti dalla valle centrale del Cile. Il sistema utilizzato è il metodo Solera, il 50% del blend è dell’edizione precedente e il restante 50% proviene dalle migliori partite di vino novello.
Una delle icone multi vintage più importanti è Penfolds Grange. Nel 2017 Peter Gago, enologo direttore di Penfolds, ha messo in commercio una nuova interpretazione di Penfolds che riguarda diversi vigneti e altrettante annate, conservando il 100% del DNA Grange. L’ultima edizione, Penfolds G5, unisce una pluralità di vendemmie; una vera reinterpretazione di cinque annate Grange 2010, 2012, 2014, 2016 e 2018 per il costo al dettaglio di oltre $ 2.600. Certamente non per tutti.

Se la specificità delle singole annate, il millesimato, è materia per intenditori, è il consumatore generico il più interessato alla complessità dei vini multi-vintage. Un’espressione che appassiona per la sua significativa ricercatezza.