Abbiamo bisogno di storie di donne che credo nelle donne (e forse anche gli uomini ci crederenno di più). Fortunatamente, negli ultimi tempi, un’ondata di donne si è mossa per affermare l’uguaglianza di genere nell’industria delle bevande alcoliche e non solo.

Tra coloro che hanno abbracciato questa causa c’è l’imprenditrice, giornalista ed esperta di comunicazione Senay Özdemir. Turca di origine, olandese di adozione Senay Özdemir è la fondatrice e direttrice dell’International Women in Wine Expo e si batte per difendere i diritti delle donne in Paesi in cui essere produttrici di vino, donna, non è così semplice. 

Una delle sue più grandi campagne mira a collegare le professioniste del vino nelle regioni vinicole meno conosciute con coloro che lavorano in regioni più consolidate. In particolare, il suo lavoro mette in luce quei luoghi in cui il progresso delle donne è ostacolato dalla politica, dall’oppressione, dalla violenza o dal conflitto.

“Uno dei problemi principali in queste regioni meno frequentate e visitate è spesso che vivono situazioni politiche instabili” ha dichiarato di recente Özdemir a Seven Fifty Daily. “Gli investitori tendono ad evitare le regioni instabili. Quindi è difficile per questi Paesi trovare fondi a lungo termine”.

Facciamo un passo indietro: perché si parla ancora di disparità di genere nel 2022? Secondo The World Bank, a livello globale 2,4 miliardi di donne in età lavorativa non hanno eque opportunità economiche. In 95 paesi – diversi dei quali ospitano regioni vinicole – alle donne non è garantita uguale retribuzione a parità di lavoro. Per quanto riguarda l’industria delle bevande alcoliche e l’impatto della pandemia sul lavoro delle donne, i dati non sono ancora stati analizzati a pieno. Ciò che è certo è che il COVID-19 ha contribuito ad un aumento delle donne e ragazze in estrema povertà (+ 47 milioni) e ha ampliato il divario di povertà di genere, secondo UN Women. 

In questo momento, dunque, il contributo di Ozdemir acquisisce ancora più importanza, unendosi alla voce di tante altre donne, una community composta da produttrici, enologhe e professioniste del vino in tutto il mondo. Intervistando molte di queste donne sono emersi dei tratti comuni: storie di mancanza di riconoscimento ed avanzamento, disparità di retribuzione, abusi e molestie. La maggior parte, però, ha espresso il desiderio di entrare in contatto con altre donne, di condividere esperienze, di unire le forze.

Così Özdemir ha deciso di lanciare una conferenza tutta sua che parlasse di regioni vitivinicole meno conosciute e di donne. La prima nel 2019 e poi dopo diverse difficoltà date dalla pandemia Women in Wine Expo ha finalmente avuto luogo nel maggio 2022. 

Con un pubblico di 75 partecipanti provenienti da 16 nazioni, l’evento, tenutosi presso il Lopota Lake Resort ai piedi delle montagne del Grande Caucaso, ha incluso relatori come Maryna Revkova, la migliore sommelier ucraina 2020; Zaruhi Muradyan, leader della Wine and Vine Foundation of Armenia, Sharrol Mukendi-Klaas, sommelier partecipante alle Premium Independent Wineries of South Africa Women in Wine Initiative ed Erin Kirschenmann, editore statunitense di Wine Business Monthly. 

La sfida sul piano della parità di genere non si gioca solo in regioni meno conosciute o più instabili per condizioni politiche o economiche, ma anche in Paesi più stabili dove essere donna, professionista nel mondo del vino può essere a volte scoraggiante. “È difficile per me crederlo” ha detto Özdemir “ma anche in un Paese moderno ed emancipato come i Paesi Bassi, le donne nel mondo dell’agricoltura non possiedono sempre proprietà, aiutano i loro mariti, fratelli, padri, ma spesso ufficialmente non possiedono nulla. Questo è un tema che dobbiamo davvero affrontare”.

Connettere le donne, dare loro la possibilità di parlare delle difficoltà che affrontano, attraverso eventi come Women in Wine Expo, ma anche altri di questo genere, è sicuramente una parte fondamentale della soluzione.

Qui un interessante speech per TEDxAmsterdamWomen di Senay Özdemi.