I dati Nielsen pubblicati il mese scorso mostrano le ultime tendenze nelle vendite di bevande alcoliche negli Stati Uniti da quando è iniziato il lockdown dovuto al coronavirus.
I risultati riguardano sia le vendite off-trade della settimana dal 13 al 18 aprile 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, sia il periodo più ampio di lockdown che va dal 7 marzo al 18 aprile.

Nel complesso, le vendite totali di alcolici nel settore off-trade statunitense sono aumentate del 16% durante il periodo di blocco complessivo rispetto al 2019, mentre il dato dell’ultima settimana è inferiore, un +0,6%.

I distillati hanno registrato la crescita maggiore da quando l’emergenza Covid-19 ha imposto la chiusura di bar e ristoranti negli Stati Uniti, con un +27,4% sui canali off-premise (ben al di sopra delle altre categorie di alcolici) ed un +3,2% rispetto alla settimana precedente.

L’aumento del numero effettivo di acquirenti dell’off-premise è stata del +27% per la settimana che si è conclusa l’11 aprile di quest’anno rispetto alla stessa settimana dell’anno scorso.
Prendendo in esame lo stesso periodo di tempo anche la spesa media in bevande alcoliche dei consumatori statunitensi ha avuto un tasso di incremento anche se attestato su cifre inferiori (+13,3%).

Nielsen ha anche condotto un’indagine dal 27 marzo al 17 aprile 2020, utilizzando un panel di consumatori fidelizzati, per capire come e perché i consumatori acquistano alcolici nei canali off-premise.
Tra gli oltre 10.000 bevitori di bevande alcoliche intervistati, solo il 17% ha dichiarato di aver fatto scorta di bevande alcoliche nell’ultimo mese, mentre il 41% degli intervistati ha dichiarato di non averlo fatto.
Tuttavia, i dati sono in controtendenza rispetto a quanto dichiarato e indicano che la spesa del gruppo di intervistati nel suo complesso è aumentata del +25% per le 4 settimane che si sono concluse il 4 aprile 2020, rispetto al 2019.
La maggior parte dei consumatori (69%) ha dichiarato di acquistare brand conosciuti e di cui si fida.

Per quanto riguarda l’e-commerce, le vendite online di alcolici negli Stati Uniti sono quasi quintuplicate in aprile rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i consumatori che bevevano frequentemente nei bar e nei ristoranti hanno scelto l’e-commerce durante il lockdown.
Le vendite totali al dettaglio dell’e-commerce di alcolici dal 7 marzo fino al 18 aprile hanno registrato numeri impressionanti rispetto ad un anno fa (+234%), e sono quasi quintuplicate nelle ultime due settimane del periodo preso in considerazione.
In termini di categorie, il maggior tasso di crescita delle vendite online è stato registrato nei distillati, anche se il vino continua ad avere la quota maggiore dell’e-commerce, con quasi il 70% delle vendite al dettaglio di alcolici su internet, secondo Nielsen.
Il valore degli ordini online è aumentato in modo significativo, commisurato all’aumento del numero di unità per ordine.
Considerando questa tendenza, Danelle Kosmal, vicepresidente di Nielsen per le bevande alcoliche, ha suggerito che è fondamentale che le aziende sfruttino la disponibilità all’acquisto di questi consumatori in questo momento particolare: “comprendere come il bevitore abituale dei locali stia acquistando alcolici nei canali off-premise sarà sempre più importante, soprattutto perché fornitori, ristoranti e birrerie devono sempre più sviluppare modalità creative per coinvolgere questo gruppo di consumatori”.

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