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News Martedi 14 Febbraio 2017

à tempo di boutique wineries nel mercato americano

Abbiamo intervistato Alvin Raul Cardona, fondatore della società di importazione e distribuzione Carturk LLC, che si occupa di promuovere le sempre più richieste piccole produzioni di qualità in Illinois, USA.

di Alice Alberti

Alvin Raul Cardona

Alvin Raul Cardona è nato a Chicago da famiglia di origini spagnole ed ebraiche. Il suo background culturale è ricco di tradizioni enogastronomiche storiche e come lui stesso afferma "crescere in un contesto dove tutto ruotava attorno alla cucina è stato un ottimo allenamento per le mie capacità di assaggio". Vino, ma anche caffè, cioccolato e formaggio sono sempre state sue grandi passioni, per questo motivo quando si è trattato di formare la propria compagnia era esaltato all’idea di trasformare le sue passioni in lavoro, andando a scovare prodotti di altissima qualità provenienti da tutto il mondo. "La Carturk LLC ha l’obiettivo di condividere con i consumatori la passione per vini favolosi e cibi deliziosi. Esplorare e trovare prodotti nuovi per noi è un divertimento. E quando ci si diverte il lavoro diventa un piacere". Proprio perchè il suo obiettivo è il piacere di degustare prodotti sempre nuovi e particolari, Cardona ha focalizzato la propria attività sulle "boutique wineries", che vanno tanto di moda oggi in America.

Quale suggerimento potrebbe dare ai produttori italiani per promuovere i propri vini in Illinois?
Credo che tenere eventi di degustazione insieme ad importatori e distributori per il pubblico sia il miglior modo per promuovere i vini e di conseguenza per poterli vendere meglio in un secondo momento. In base alla mia esperienza, trovo che le persone siano più inclini a provare nuovi vini in un ambiente più rilassato ed informale come quello di un evento di degustazione.

Secondo la Sua esperienza, che reputazione hanno i vini italiani?
Da che ho memoria i vini italiani qui sono sempre stati considerati come alcuni dei migliori vini al mondo. Personalmente annovero Nebbiolo e Sangiovese tra le mie varietà preferite. In generale negli Stati Uniti i consumatori sono curiosi e amano saperne quanto più possibile delle varietà autoctone italiane.

Se fosse un produttore italiano qual è la prima azione che metterebbe in atto per vendere in modo più efficace?
Sappiamo che è relativamente più facile vendere un prodotto con cui il cliente è familiare. Per questo motivo cercherei di introdurre il mio brand nel mercato statunitense partecipando ai festival enogastronomici dedicati all’Italia, che certo non mancano in America e che sono sempre molto apprezzati e frequentati.

Con che tipo di cantine lavorate? Qual è il vostro target?
L’obiettivo della Carturk LLC è quello di lavorare principalmente con piccoli produttori. Siamo convinti che siano moltissimi i vini interessanti che nascono in piccole realtà produttive, quelle che amiamo chiamare "boutique wineries". Nel nostro mercato non solo c’è spazio per queste piccole realtà, ma ultimamente sono sempre più richieste. Il nostro scopo quindi è quello di aiutarle a ritagliarsi il proprio spazio.

A questo scopo, quali attività siete soliti organizzare?
In quanto importatori e distributori, ci concentriamo su attività a livello locale, nello Stato dell’Illinois, dove organizziamo eventi di degustazione in ristoranti, enoteche e country club privati.