IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

News Martedi 22 Ottobre 2013

Accordo storico Ue-Canada Export più facile per il vino

Entrerà in vigore nel 2015: semplificate le procedure doganali.

di Redazione Wine Meridian

 

L'hanno definito il più grande accordo commerciale mai siglato dall'Europa. Un accordo strategico per l'Italia, in quanto certifica il riconoscimento delle indicazioni d'origine dei prodotti agroalimentari.
Quattro anni di duro lavoro diplomatico è costata l'intesa economica e commerciale strappata a Bruxelles dal presidente della Commissione Ue José Barroso e dal premier canadese Stephen Harper. Un'intesa che dovrebbe produrre un effetto sul pil europeo pari a 12 miliardi di euro l'anno e di 8 su quello canadese, con un aumento del 23% dei flussi commerciali pari a 26 miliardi.
L'accordo dovrebbe entrare in vigore nel 2015. Prevede l'eliminazione del 99% delle barriere tariffarie, un'armonizzazione degli standard tecnici che permetterà ai produttori europei esportazioni più facili, ma anche l'apertura del mercato degli appalti pubblici e dei servizi finanziari.
Ma il comparto che ne trarrà il beneficio maggiore sarà l'agroalimentare: il Canada ha concesso all'Ue di raddoppiare le esportazioni di formaggi di qualità, in cambio di un aumento dell'import da oltre oceano a 80 mila tonnellate di carne di maiale e di 50 mila di manzo.
L'Italia esce sicuramente premiata dalle indicazioni d'origine in un Paese anglosassone, dove è in vigore invece il sistema dei marchi commerciali. Vini e 36 prodotti agroalimentari, tra cui il prosciutto crudo di Parma, il Parmigiano reggiano ma anche il Gorgonzola e l'Asiago, finora penalizzati dalle imitazioni e dai falsi, avranno pieno diritto di soggiorno nel Paese con il loro nome.

Soddisfatto dell'accordo politico di libero scambio sottoscritto da Ue e Canada il Comitato europeo delle aziende vinicole (Ceev), che rappresentano oltre il 90% delle esportazioni di vino dell'Ue. Il Canada è infatti un mercato importante per i vini europei: lo scorso anno il giro d'affari é stato di 986 milioni di euro. Per il Ceev, l'accordo Ue-Canada "offre prospettive positive per i vini dell'Unione, e per questo le imprese ne chiedono la rapida entrata in vigore".
Il presidente del Ceev, Jean-Marie Barillère, ha spiegato all'agenzia Ansa: "Abbiamo una lunga tradizione di commercio di vino con il Canada, e questo ambizioso accordo permetterà di sviluppare nuovamente le nostre esportazioni in un quadro chiaro, ben equilibrato ed equo". L'auspicio é che si possano raggiungere risultati positivi simili di miglioramento delle relazioni commerciali anche con la Cina.
Tra gli elementi positivi dell'intesa politica, "c'é l'eliminazione delle tariffe residue sulle importazioni canadesi di vino; un'applicazione più equa delle reti di vendita al dettaglio; un funzionamento più trasparente e corretto dell'attività delle 'Liquor Board' (imprese pubbliche dove devono transitare le importazioni di vino ndr); e l'accesso al meccanismo di risoluzione delle controversie".

L'accordo inoltre potrebbe avere un importante effetto emulatore con gli Stati Uniti e fungere da modello per una più ampia intesa sui prodotti agroalimentari con gli Usa, vino in testa ovviamente.