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News Venerdi 08 Ottobre 2021

Bertani: il coraggio di rimanere fedeli al proprio stile

La cifra identitaria, che supera il secolo, presente anche nella nuova linea di vini Valpolicella Valpantena e l’annata 2012 dell’Amarone Bertani, Tre Bicchieri Gambero Rosso.

di Agnese Ceschi

Tenuta di Novare

Le mode passano, lo stile resta. Vorremmo partire da questo pay-off, quello che si incontra quando si arriva alla cantina storica Bertani a Grezzana, per raccontare l’experience che ci ha visti coinvolti alla scoperta dell’azienda veronese. 

Dopo il lungo periodo di lockdown Bertani, infatti, ha aperto le porte della storica cantina di Grezzana, per presentare la nuova linea dei vini Valpolicella Valpantena e l’Amarone della Valpolicella Classico 2012, con una verticale “unica” che ha toccato 6 annate storiche. 

Questa esperienza ci ha portato a compiere un viaggio nelle due anime di Bertani nel segno della Valpolicella. In questa azienda storica veronese, nata nel 1857 per opera dei fratelli Giovan Battista e Gaetano Bertani ed acquisita nel 2013 da Angelini Holding, convivono due anime, rappresentate da due vallate, all’apparenza molto diverse ma dove lo “stile Bertani” trova compiutezza e realizzazione: la Valpantena, e precisamente a Grezzana, attuale sede e cuore pulsante dell’azienda dove si svolgono le attività di vinificazione, imbottigliamento e di spedizione, e Tenuta Novare ad Arbizzano di Negrar, nel cuore della Valpolicella Classica, culla di grandi rossi come l’Amarone e il Valpolicella Classico Superiore.

Che cos’è lo stile Bertani, lo abbiamo toccato con mano e sentito raccontare da due “ciceroni” d’eccezione come Ettore Nicoletto, CEO e Presidente di Bertani Domains, e Andrea Lonardi, direttore operativo di Bertani Domains. 

“Oggi, così come più di un secolo fa, esiste uno stile Bertani fatto di valori solidi e definiti, che fungono da fondamenta e insieme ne rappresentano l’identità. Coerenti con il nostro territorio ne abbiamo esaltato le specificità, investendo in ricerca in vigna così come in cantina, rimanendo focalizzati su classicismo e qualità. Le mode non hanno mai condizionato questa storica realtà, nemmeno quando abbiamo sviluppando progetti nuovi, come i Cru di Bertani, lettura contemporanea della complessità che il Valpolicella può raggiungere, o la nuovissima linea Valpolicella Valpantena” ha spiegato Ettore Nicoletto CEO e Presidente di Bertani Domains.  

Per spiegare meglio il percorso fatto durante la due giorni che ci ha visti coinvolti nell’experience firmata Bertani, ci colleghiamo ad un concetto: tradizione. Cos’è la tradizione? Ogni azienda la interpreta a modo proprio. Per Bertani tradizione è uno studio quotidiano fatto di confronto e analisi. Un processo che porta a confermare o meno una scelta, a seconda dei risultati, senza dogmi e preconcetti. Dunque per avere un ottimo vino non esiste una ricetta stabile, ma scelte che implicano manualità, cura, tempi lenti, pazienza e dedizione. 

Da tutto ciò è nata la nuova annata di Amarone 2012, premiata con i Tre Bicchieri di Gambero Rosso, che abbiamo potuto apprezzare in anteprima in una verticale che ci ha immersi nella storia dell’Amarone (annate 1967-1975-1981-1998-2001-2012) insieme alla visita del luogo dove questo vino trova casa, la bellissima tenuta di Novare con la chiesetta sconsacrata  immersa nel vigneto di Ognissanti. “L’Amarone della Valpolicella Classico Bertani è un vino esagerato. Ma senza esagerare”, così la vera anima di questo vino era descritto da Ernesto Barbero Enologo dal 1959 al 1989.

C’è voluto un anno in più di affinamento per raggiungere quell’equilibrio che contraddistingue l’Amarone della Valpolicella Classico Bertani” ci ha raccontato Andrea Lonardi, COO - Chief Operating Officer di Bertani. “Quella del millesimo 2012 è stata una vendemmia di straordinaria complessità, che ha riacceso l’attenzione su tensione e sapidità, come raramente accade. È stata un’emozione vederlo crescere nel tempo e prendere la sua forma, oggi assaporare il suo temperamento e vedere confermate le aspettative, cui seguirà un grande futuro.” Un vino contemporaneo, che interpreta anche i gusti dei consumatori di oggi, dalla grande semplicità al naso, sapido, vivace, lungo e con un potenziale espressivo ancora in divenire. Un vino che sa di essenza della vera “Valpo”, come la chiamano gli abitanti del luogo. 

E dalla tradizione al futuro: Bertani oggi non è solo Valpolicella classica, ma accende i riflettori sulla Valpantena, dimostrando di essere la prima azienda a credere nelle potenzialità di questa zona e investendo in un progetto che dà valore al territorio e che mira a porre maggiore cura e attenzione alla valorizzazione delle diverse anime della Valpolicella.

La Valpantena è una vallata peculiare, legata ai Lessini e dunque con escursioni termiche giorno-notte più significative rispetto alla vallata di Negrar dove si ottengono vini più fruttati. Qui si ottengono vini croccanti, tesi, sapidi e veloci. “Una volta deciso di dare spazio al grande potenziale valoriale della Valpolicella Valpantena abbiamo sentito l’esigenza di dare ai vini un’immagine più elegante, pulita, ricercata ma non urlata. Un packaging che sia lettura fedele del progetto”, ha raccontato Eleonora Guerini, a capo del marketing e della comunicazione del gruppo vinicolo

La neo linea Valpantena, presentata alla stampa con una cena firmata dallo chef Giancarlo Perbellini, comprende Valpolicella Valpantena, Valpolicella Ripasso Valpantena, Amarone della Valpolicella Valpantena, Recioto della Valpolicella Valpantena.

In ogni bicchiere di questi vini si legge perfettamente lo stile Bertani, che ha superato il tempo, sfidando anche le mode. Per fare questo ci vuole coraggio, fiducia e fermezza. 

La nuova linea Valpantena