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News Mercoledi 12 Maggio 2021

Branding etico: cos’è?

Una guida per creare brand rispettosi di persone, animali e ambiente in modo responsabile e sostenibile.

di Agnese Ceschi

Brand e etica: due sostantivi che spesso non vanno di pari passo. In una società orientata al consumismo è diventato ormai molto difficile comprendere il vero significato dell’etica e della sostenibilità quando si parla di produrre, vendere o acquistare dei prodotti. 

Un dato è certo: consumiamo molto, acquistiamo spesso cose che non ci servono e frequentemente dannose per noi stessi e per l’ambiente che ci circonda. Purtroppo spesso non ne siamo neanche consapevoli.  Il marketing è diventato lo strumento per camuffare scelte “eticamente discutibili” da parte dei brand. Ma allora sorge spontanea una domanda: i brand sono dannosi per la società? Il buon senso ci dice che un brand in sé non è né buono né cattivo. Tuttavia, i valori, le strategie e le azioni dell'azienda possono influenzare la percezione del marchio come buono o cattivo, etico o non etico. Dunque come costruire un brand aziendale con un’impronta etica?

Per capire come fare vediamo innanzitutto cosa significa il termine “etico”.

Secondo il dizionario Treccani etico è tutto quello che concerne i costumi, il comportamento morale, che ha, per sé stesso, un’essenza morale

Dunque sono brand etici tutti quei marchi creati da aziende che hanno veramente a cuore la società a cui appartengono, le sue leggi e i suoi esseri viventi e non per mero vantaggio competitivo. Nel suo articolo “Ethical Branding and Corporate Reputation”, Ying Fan ha spiegato: “un marchio etico non dovrebbe danneggiare il bene pubblico; dovrebbe invece contribuire o aiutare a promuovere il bene pubblico ”.

Prendiamo in prestito la definizione di brand etico da un interessante articolo di The Branding Journal. 

Un marchio che rappresenta un'azienda, un'organizzazione o una persona i cui prodotti, servizi e attività sono:

1) moralmente corretti

2) non arrecare danno a persone, animali e ambiente

3) contribuiscono alla società e al bene pubblico in modo responsabile, positivo e sostenibile

Secondo The Branding Journal, il branding è forse uno dei componenti più strategici di una strategia di marketing; è uno strumento così potente per far crescere un'azienda o un’organizzazione che deve anche essere utilizzato in modo molto attento.

Le aziende hanno davvero un ruolo importante da svolgere, alcune sono persino diventate così grandi che le loro azioni e decisioni strategiche hanno un'influenza diretta sulle politiche governative (vedi articolo precedente sul tema) e sulla vita dei cittadini. Data la loro importanza sistematica, è fondamentale che le aziende esercitino il loro potere in modo da contribuire al bene pubblico e che giochino la loro parte nella ricerca di soluzioni sociali e ambientali per il futuro di questo pianeta.

I brand etici acquisiscono sempre più importanza perché aiutano a migliorare la società di oggi e di domani.

Vediamo qualche piccolo consiglio su come provare a costruire un brand etico?

1 Obiettivi: perché il tuo brand esiste?

Trovare un forte proposito etico per il brand è sicuramente il punto di partenza. Per farlo può essere utile consultare le indicazioni ufficiali in materia, come “UN Global Compact”, documento creato nel 2000 dalle Nazioni Unite, la più grande iniziativa legata alla sostenibilità in campo aziendale. Oggi gli obiettivi definiti da questa iniziativa sono 17 e posso essere una grande risorsa di spunti per i brand; vanno dal combattere la povertà e la fame nel mondo, alla parità dei sessi, alla costruzione di città e comunità sostenibili, fino alla produzione di energia pulita e conveniente. 

2 Incorpora i valori etici nella strategia del marchio e agire in modo responsabile.

Secondo le Nazioni Unite, ciò significa "operare in modo che, come minimo, soddisfi le responsabilità fondamentali nei settori dei diritti umani, del lavoro, dell'ambiente e della lotta alla corruzione". Ciò non solo consentirà alle aziende di stabilire una cultura di integrità e di preservare le loro responsabilità di base nei confronti delle persone e del pianeta, ma anche di gettare le basi per il successo a lungo termine.

3 Lavora sul tuo prodotto.

Il tuo brand può effettivamente avere lo scopo e i valori migliori al mondo, tuttavia se vendi prodotti dannosi, pericolosi, illegali o tossici, non c'è alcuna possibilità che il marchio venga considerato etico. Pertanto è importante scegliere di vendere prodotti o servizi che almeno non causino danni a persone, animali e ambiente. E se possono contribuire positivamente alla società, è ancora meglio.

Se la tua azienda attualmente vende prodotti dannosi per le persone, gli animali o il pianeta, dovresti considerare di cambiare ciò che offri alla società, magari cambiando ingredienti utilizzati per produrre o modificandone i processi produttivi. 

4 L'etica non finisce con il prodotto.

Non sottovalutare infine condizioni di lavoro di chi produce il prodotto, effetti su animali e ambiente, la catena produttiva e distributiva sostenibile con limitazione di sprechi e riduzione delle distanze (km0) e la comunicazione. Comunicare in modo etico significa anche farlo in modo trasparente, senza inganni nei confronti dei consumatori e mantenendo le promesse fatte a loro.