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News Giovedi 24 Novembre 2022

Brasile: la nuova frontiera per l'enoturismo Oltreoceano

Serra Gaúcha e Vale do São Francisco sono alcune delle straordinarie mete per godersi una degustazione in giro per cantine brasiliane.

di Agnese Ceschi

Sfatiamo un mito: il Brasile non è solo il Paese della Caipirinha o della samba, ma anche un’importante destinazione turistica per la viticultura e l'enoturismo oltreoceano. Infatti, coperto da 75.000 ettari di vigneti, lo Stato sudamericano conta più di 1.000 cantine (90% delle quali a conduzione familiare). 

La produzione nazionale di vino si concentra nella parte meridionale del Brasile, più precisamente nello Stato di Rio Grande do Sul pari al 46%, seguito da Pernambuco con il 29%. Il restante 25% è suddiviso tra Santa Catarina, São Paulo e Bahia. Invece, circa il 50% dell’esportazione di vino brasiliano è destinato all’Europa (in particolare in Germania, Regno Unito, Olanda) e in parte agli USA e Cina. 

Ma oggi vogliamo parlare del potenziale enoturistico di questo colorato Paese. In Brasile l'enoturismo è ampiamente riconosciuto, soprattutto nella Serra Gaúcha, regione montuosa nella parte nord-orientale dello stato del Rio Grande do Sul, nel sud del Brasile, che risente delle influenze culturali tedesche e italiane. 

Tra le regioni emergenti per l’enoturismo: oltre alla Serra Gaúcha, la Valle di São Francisco, la regione meridionale di Minas Gerais, Santa Catarina e Campanha Gaúcha, tra le altre. 

Attualmente il Brasile conta più di 50 cantine in diverse regioni del Paese che offrono un'esperienza unica di degustazione dei vini locali. Tra le più importanti vi sono Cantina Aurora a Bento Gonçalves, fondata nel 1931, che ha iniziato ad aprire le port ai visitatori nel 1967 e nel 2019 ha ricevuto 204.000 visitatori, o Cantina Casa Valduga a Bento Gonçalves, fondato nel 1973 che nel 2019 ha ricevuto circa 150.000 visitatori.

In particolare modo, secondo l'Uvibra (Unione Brasiliana di Viticoltura), nel 2019 il numero di "turisti del vino" è cresciuto dal 10% al 15% all'anno, con un'enfasi sui comuni della regione Vale do Vinhedos, Serra Gaúcha, che hanno ricevuto più di 1,5 milioni di turisti nel 2019, di cui 500.000 nella sola Vale dos Vinhedos.

Cosa offre l’enoturismo brasiliano?

Si parte dalla tradizionale ricettività con accoglienza in cantina, degustazione, visita tecnica e ristorazione, come nel sud di Minas dove i comuni di Andradas, Caldas e Santa Rita de Caldas hanno investito nella ricettività turistica, per arrivare ad esperienze più strutturate come quella della Valle di São Francisco. Lì alcune aziende vinicole si sono organizzate per offrire agli enoturisti gite in barca sul fiume São Francisco e sulla diga di Sobradinho, la seconda diga artificiale più grande del mondo, dopo le Tre Gole in Cina. Le imbarcazioni, Vapor do Vinho, come vengono chiamate, navigano sul fiume effettuando la chiusa, risalendo il fiume fino alla diga.

A Santa Catarina, nelle due regioni più importanti, come Vale do Rio do Peixe e São Joaquim, uno dei punti più alti e freddi del Brasile, l'enoturismo è aumentato in modo significativo, combinando le visite e le degustazioni a panorami naturalistici meravigliosi.

Si arriva anche a punte di turismo tra le più spettacolari: Maria Fumaça a Bento Gonçalves inaugurerà nel corso del 2022 il Trem dos Pampas, un tour enoturistico su rotaia che andrà da Santana do Livramento a una cantina della regione. L'enoturismo è promosso dalla fusione del vino con il famoso barbecue gaucho, negli splendidi paesaggi della pampa.

"Ogni regione sta sviluppando il proprio programma turistico con il supporto degli enti turistici locali, ma il Ministero del Turismo e Embratur stanno unendo le forze per promuovere il turismo del vino in Brasile. Solo quest'anno, Embratur ha già realizzato due campagne di promozione dell'enoturismo in Brasile per il mercato sudamericano e una terza è già pronta per la fine dell'anno" ha detto il Presidente di Embratur, Silvio Nascimento.

 

Vapor Do Vinho navigano sul fiume effettuando la chiusa, risalendo il fiume fino alla diga