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News Lunedi 31 Ottobre 2016

British Columbia e Alberta ancora spazio per i vini italiani

Bilancio della seconda edizione 2016 del Wine Meridian Canada Tour

di Fabio Piccoli

Siamo all’aeroporto di Monaco e abbiamo perso la coincidenza per Verona. Approfittiamo di queste altre cinque ore di attesa per fare un primo bilancio della seconda edizione di quest’anno (l’altra si era svolta nel maggio scorso) del nostro Wine Meridian Canada Tour.
Siamo tornati a Vancouver (British Columbia) e Calgary (Alberta) dove grazie alla preziosa e straordinaria collaborazione di Dana Lee Harris e Michaela Morris (le nostre partner in queste due province canadesi) e di Roberto Nicolli (il responsabile di Wine Meridian Canada) siamo riusciti a consolidare ancor di più il nostro presidio nel West Canada. Alla nostra squadra in questo secondo tour si è aggiunta anche Paola Di Remigio, una delle nostre studenti all’executive master in export management della Fondazione Mach che da tre mesi ormai abbiamo "spedito" a Vancouver per rafforzare ulteriormente la nostra presenza in British Columbia.
Volutamente in questa premessa abbiamo voluto evidenziare i nomi della nostra squadra non solo per ringraziare coloro che sono i responsabili del successo anche di questa nostro secondo tour ma anche per enfatizzare ancora una volta l’importanza delle risorse umane in qualsiasi attività.
E se oggi ci sentiamo molto più sicuri delle nostre azioni in Canada lo dobbiamo sicuramente ai nostri partner e collaboratori.
Ma l’altra chiave del successo di questa nostra seconda esperienza canadese risiede nel profilo delle aziende presenti al Tour e soprattutto alle persone che le rappresentavano, capaci di abbinare in maniera straordinaria sia doti professionali che umane. Un mix fondamentale per un’attività che non è "solo" di tipo commerciale ma anche e soprattutto "relazionale".
Da queste considerazioni la nostra scelta di organizzare questi eventi solo per piccoli gruppi di produttori, il più possibile complementari tra di loro e con la possibilità di realizzare un’attività assolutamente tailor made.
Questa è la filosofia del nostro servizio di supporto alle piccole e medie imprese italiane del vino per supportarle in alcuni mercati internazionali.
Con lo stesso approccio stiamo pianificando le azioni 2017 anche in California (le tappe saranno Seattle e Los Angeles e a brevissimo pubblicheremo il programma completo).
Le due tappe nel West Canada sono state l’occasione da un lato di incontrare le agenzie di importazioni private che stanno acquisendo un ruolo sempre più strategico nel mercato canadese "limitando", notevolmente la "barriera" del monopolio. Su questo aspetto esortiamo le aziende italiane, soprattutto quelle medio piccole, ad aver fiducia sulla crescita del mercato canadese anche a dispetto del ruolo sempre pesante dei monopoli. Fortunatamente il monopolio della British Columbia da alcuni anni sta dando segnali di maggiore apertura e la speranza è che tra non molto tempo possa trasformarsi come quello dell’Alberta che di fatto ha liberalizzato l’ingresso dei vini senza i filtri del passato.
Ma il segnale più importante viene dalla crescita vertiginosa dei liquor store privati, non solo in termini di numero ma anche e soprattutto in termini di influenza sui consumatori di British e Alberta. Abbiamo incontrato alcuni dei responsabili di queste enoteche private e siamo stati realmente impressionati sia dall’assortimento che dalla loro volontà di superare a tutti i costi i limiti monopolistici. Si stanno aggregando tra di loro e credeteci saranno presto ancor di più un interlocutore fondamentale per il nostro export in queste due province.
A breve pubblicheremo un’intervista ad uno dei più autorevoli responsabili di un liquor store privato di Vancouver, responsabile anche di una associazione di enoteche private della British Columbia.
In conclusione di questo nostro primo bilancio non possiamo non essere soddisfatti anche se, come siamo soliti ripetere, la nostra soddisfazione è inevitabilmente legata agli sviluppi del business delle imprese che ci hanno dato fiducia.
Quello che garantiamo è che noi ci vogliamo essere prima, durante e dopo questi eventi per seguire passo passo le evoluzioni dei contatti e per individuare tutti gli strumenti che oggi sono necessari per accompagnare le nostre aziende in quei mercati dove oggi siamo presenti.