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News Giovedi 30 Dicembre 2021

Champagne? Ecco i numeri

Uno sguardo puntuale relativo alle performance della più famosa regione francese del vino spumante e alle prospettive dei prossimi mesi.

di Emanuele Fiorio

Le previsioni negative sono state innumerevoli ma le vendite di Champagne hanno registrato un boom nel 2021 ed attualmente sono ben al di sopra degli standard pre-pandemia. 
Secondo un recente articolo di SevenFifty Daily, l'unica sfida che lo Champagne sta affrontando riguarda la minaccia di carenze dovute a potenziali interruzioni della supply chain e all'aumento della domanda. 

Nonostante questa situazione che ha spinto molti acquirenti a rivolgersi ad altre regioni produttrici di vini spumanti di qualità, le vendite di Champagne continuano a salire, dimostrando che lo spumante più famoso al mondo è ancora al vertice.

I dati rappresentano una cartina di tornasole utile per avere una panoramica generale della situazione attuale e delle prospettive per il prossimo futuro:

  • Secondo il Comité interprofessionnel du vin de Champagne (CIVC) entro la fine di quest’anno, le vendite globali di Champagne raggiungeranno i 305 milioni di bottiglie - il risultato migliore dal 2017;
     
  • Secondo l'IWSR nel 2020, le vendite di Champagne sono diminuite del 18%, dopo un calo del 2% nel 2019;
     
  • Gli Stati Uniti sono il secondo più grande mercato di esportazione per lo Champagne, appena dietro il Regno Unito. Il Regno Unito importa circa 21 milioni di bottiglie all'anno;
     
  • Lo champagne rimane la seconda industria di esportazione della Francia (l'aeronautica è la numero uno);
     
  • Moët & Chandon è il più grande produttore di Champagne al mondo, con oltre 30 milioni di bottiglie all'anno;
     
  • Nicolas Feuillatte è lo Champagne più venduto in Francia, mentre Veuve Clicquot è il più venduto negli Stati Uniti;
     
  • La vendemmia di Champagne 2021, a causa delle condizioni meteorologiche estreme, è scesa del 60%, la più bassa degli ultimi 40 anni;
     
  • Nel 2020, le rese dei vigneti sono state fortemente limitate a causa di un mandato del CIVC che potrebbe impattare sui futuri approvigionamenti;
     
  • Secondo Decanter, in risposta al picco della domanda e alla carenza di materie prime, alcuni brand, tra cui Dom Pérignon e Cristal, hanno aumentato i prezzi sul mercato fino al 9%.