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News Martedi 08 Giugno 2021

Cibus 2021 segna la ripartenza del mercato agroalimentare italiano

Il 7 giugno si è tenuta la presentazione di Cibus 2021, il primo salone internazionale del mercato agroalimentare per la ripartenza del nostro Paese.

di Redazione Wine Meridian

Rappresenta un trampolino di lancio per i prodotti Made in Italy l’edizione di Cibus 2021, la prima grande fiera internazionale italiana che si terrà in presenza a Parma dal 31 agosto al 3 settembre.  La fiera è stata presentata il 7 giugno a Roma alla presenza del ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio, da Gino Gandolfi, presidente di Fiere di Parma, Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma, Carlo Ferro, presidente di Agenzia Ice ed Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare.

A Cibus 2021 saranno esposti i nuovi prodotti che traineranno la ripresa dei consumi interni e dell’export internazionale: dai salumi ai formaggi, dalla pasta al pomodoro, dall’olio ai prodotti da forno, dal beverage al grocery, dai surgelati ai prodotti locali ecc. Si aggiungeranno anche una nuova area dedicata al canale dell’Horeca (chiamata “Ho.Re.Ca.The HUB”), il nuovo spazio di Unionbirrai e Birra Nostra (dedicato alle birre artigianali) ed un angolo di Bellavita Expo (la manifestazione B2B che organizza eventi promozionali a tema Food & Beverage nelle capitali estere).

“Questo evento segna  la vera ripartenza del Paese” ha annunciato il ministro degli Affari Esteri Luigi di Maio. “Il nostro export dell'agroalimentare ha continuato a crescere anche durante la pandemia, raggiungendo i 46 miliardi. La Farnesina ha lavorato col governo per sostenere le aziende: sono state adottate misure finanziarie e promozionali con strumenti innovativi e finanziamenti fino a 10 miliardi di euro, di cui 8 a fondo perduto. Altri 576 milioni sono stati dati al settore fieristico. Stiamo lavorando per rendere strutturali molti di questi sostegni in vista di un Piano straordinario per la promozione del made in Italy in collaborazione con la rete delle nostre ambasciate e l'Ice. Non mancherà una strategia organica anche nel settore comunicazione".

“Voglio pensare a Cibus come al momento simbolico della ripresa dell'industria alimentare italiana”, ha detto il presidente di Federalimentare Ivano Vacondio. “Ci voleva la pandemia per renderci conto che il cibo, e soprattutto la sua qualità, non sono da dare per scontato. Cibus sarà l'occasione per celebrare il nostro orgoglio. La redditività e le risorse per fare gli investimenti la ricaviamo quasi tutta dall'export e dall'Horeca. Questo è un limite ma anche un pregio. Non abbiamo la grande distribuzione nostra all'estero e scontiamo dei gap rispetto agli altri Paesi. Ma i distributori del Made in Italy che riforniscono l'Horeca nel mondo sono la grande forza perché ci permettono di vendere con un valore aggiunto superiore. Anche se la prima parte del 2021 non mostra grandi segnali di ripresa, crediamo che la fine dell'estate dovrebbe segnare un momento di svolta”.

Il presidente di Ice Agenzia, Carlo Ferro, si è unito al plauso per gli operatori del settore agroalimentare, affermando che il ritorno dell’evento Cibus dal vivo è un traguardo molto importante. “Cibus 2021 testimonia il coraggio degli organizzatori, la tenacia delle imprese ed il supporto del Sistema Paese”, ha detto il presidente Ferro. “La pandemia ha accelerato alcuni megatrend che saranno propri dei mercati del futuro, tra cui l'attenzione a una sana alimentazione e alla sostenibilità e alla transizione verso il digitale. Cibus sarà anche l’occasione per riaffermare l'importanza della dieta mediterranea, sana, equilibrata e sostenibile, combinata alla bio-diversità del territorio, all’eccellenza dell’intera filiera agroalimentare e all’unicità dello stile di vita italiano. Fattori di eccellenza del Made in Italy che vogliamo promuovere sui mercati internazionali, per accompagnare le imprese italiane nella ripartenza già in atto".

A Cibus 2021 sono attese circa tremila aziende espositrici italiane, e saranno presenti tutti gli attori della filiera agroalimentare. “Tutte le aziende hanno confermato la loro presenza, ma abbiamo notato in loro un entusiasmo, un'energia particolare che indica una forte voglia di ripartire” ha aggiunto il presidente Fiere di Parma Gino Gandolfi.

Per Riccardo Caravita, Cibus food brand manager, il binomio digitale/fisico traccerà una nuova visione delle fiere nel futuro. "Oltre al protocollo di sicurezza necessario a un grande evento che vede grandi afflussi sia dall'Italia che dall'estero, le novità sono legate anche al nuovo modo di vedere le fiere in questa fase pandemica. Questo Cibus 2021 sarà sicuramente una fiera più smart, più focalizzata a un business sia fisico ma anche accompagnata da una parte digitale”.

A Cibus 2021 saranno presenti buyer italiani ed europei e stranieri, ai quali verrà offerta un’esperienza unica caratterizzata da visite con percorsi tematici dedicati a produzioni tipiche della food valley. Gli attori della filiera agroalimentare avranno inoltre l’opportunità di confrontarsi sulle principali tematiche del settore all’interno del “Cibus Forum”, il complesso di convegni di Cibus 2021.