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News Mercoledi 25 Gennaio 2017

Cosa pensano i consumatori americani dei vini della Valpolicella?

Un'indagine commissionata a Wine Monitor dal Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella ci aiuta a capirlo

L’Amarone della Valpolicella negli Stati Uniti? I consumatori americani lo scelgono perché è italiano, è "classico" e versatile, tanto da essere perfetto sia per le cene con parenti e amici, sia per festeggiare le occasioni importanti anche tra le mura domestiche. 

Queste le ragioni dell’appeal dell’Amarone che emergono dall’indagine 2016 dell’Osservatorio Vini Valpolicella commissionata dal Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella a Wine Monitor di Nomisma che mappa il modello di consumo di vino in USA, con particolare riferimento ai rossi italiani e alle denominazioni della Valpolicella sulla base di un campione di 750 consumatori di vino rosso, tra i 21 e i 65 anni, residenti in California, New York, Texas, Washington, Stati in cui il vino rappresenta una realtà rilevante, per consumo pro capite o per le dinamiche d’importazione di vino imbottigliato.

"L’indagine evidenzia una percezione assolutamente positiva dei nostri vini presso i consumatori di vino rosso statunitensi" sottolinea Christian Marchesini, presidente del Consorzio. "Un dato molto importante e beneaugurante in un mercato che oggi rappresenta la destinazione di oltre il 10% della produzione di Amarone. Se ben il 25% del campione associa le caratteristiche distintive di questo vino alla ‘qualità’ e un ulteriore 14% allo ‘stile italiano’, ci sono margini per aumentare le performance del nostro vino di punta. E va bene anche per gli altri vini della Valpolicella nel loro complesso, per i quali i descrittori più citati sono ‘tradizione’, ‘qualità’ e "classico’".

"Gli USA" osserva Olga Bussinello, direttore del Consorzio "sono la principale destinazione dei vini italiani per una quota di mercato del 26% in valore. Un mercato su cui la competizione degli altri Paesi è molto agguerrita. Se allarghiamo lo sguardo all’export su tutti i mercati, l’Italia si posiziona al secondo posto dopo la Francia, in valore e volume, grazie al ‘peso’ del Veneto che da solo ricopre il quarto posto in valore. Un valore a cui molto contribuiscono i vini della Valpolicella, anche negli Stati Uniti. Se il 10% della produzione di Amarone raggiunge gli Usa, le percentuali salgono al 14% per il Valpolicella e al 21% per il Ripasso".

La notorietà spontanea (cioè senza la proposta di una lista di risposte) dei vini della Valpolicella negli Stati Uniti risulta significativa: il 3% dei red wine consumer cita spontaneamente l’Amarone come primo vino rosso italiano a cui pensa e un ulteriore 2% cita la denominazione Valpolicella. Se poi si restringe il campo a coloro che consumano vino rosso italiano, si sale al 4% per l’Amarone e al 2,4% per la doc Valpolicella. Se posto di fronte a un elenco di vini rossi italiani, l’11% degli americani riconosce e dichiara di aver consumato almeno una volta nell’ultimo anno il Valpolicella e il 10% l'Amarone. Complessivamente, il 17% dei consumatori americani ha bevuto almeno una volta i vini della Valpolicella.
Come già rilevato dall’indagine svolta l’anno scorso sul Canada, il tasso di penetrazione dell’Amarone cresce fino al 24% tra gli americani che sono stati in Italia nell’ultimo anno e al 13% tra coloro che hanno familiari di origini italiane, a riprova dell’importanza che hanno le esperienze di viaggio nei luoghi di produzione e le radici.
Inoltre per il consumo di Amarone l’occasione speciale è la più comune anche nelle situazioni di consumo domestico (41%); gli altri vini della Valpolicella, invece, vengono bevuti soprattutto durante i pasti (41%). L’occasione più segnalata? Quella della cena "romantica" (26% di chi consuma fuori casa), a cui seguono, quasi a pari merito, le occasioni speciali e le cene di divertimento tra amici (25% e 23%).

Un'ottima occasione per degustare questo vino straordinario sarà Anteprima Amarone 2013. Organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella vedrà la partecipazione di 78 aziende che presenteranno l’annata 2013 e una selezione di annate storiche.
L’evento si svolgerà al Palazzo della Gran Guardia a Verona dal 28 al 30 gennaio 2017.