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News Giovedi 17 Novembre 2016

Destinazione Sud America: si apre uno spiraglio per il vino italiano in Colombia?

Una nuova pubblicazione di Wine Intelligence, Colombia Landscapes Report, mostra le potenzialità del mercato colombiano del vino.

di Alice Alberti

Bogotà

Di recente la Colombia ha vissuto una vera e propria rinascita dopo quasi mezzo secolo di una guerra civile che finalmente ha smesso di paralizzare il Paese, nonostante lo scorso ottobre un referendum popolare abbia rifiutato di misura il patto proposto dal governo Santos per porre fine definitivamente al conflitto con le FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia, ndr). Nell'ultimo decennio il processo di pacificazione ha attratto investimenti esteri e ha fatto ripartire l'economia, fino a far diventare la Colombia uno dei principali mercati emergenti del Sud America.
Maggiore sicurezza e una ritrovata stabilità economica hanno portato ad un rapido fiorire di quella classe media che, soprattutto nelle aree metropolitane, sta alimentando la crescita costante del mercato colombiano del vino.

In Colombia per tradizione birra e spiriti sono bevande alcoliche preferite al vino. Tuttavia in tempi recenti il vino ha guadagnato terreno, con un consumo pro capite in crescita, pur rimanendo relativamente basso. Merito di questo aumento sono stati degli accordi commerciali che hanno favorito le importazioni di vino, che dal 2011 sono cresciute ad un ritmo del 6% annuo. E in questo contesto hanno avuto vita facile i vini cileni, sia per vicinanza fisica che culturale, tanto che ad oggi occupano circa il 60% del mercato dei vini importati.

Quindi non c'è spazio per alternative? Assolutamente no. La Project Manager di Wine Intelligence, Alexandra Scheybeler, ha affermato: "Il settore del vino ha un grande potenziale di espansione in Colombia. Se da un lato questa è una buona notizia per i brand cileni, dall'altra non dovrebbero adagiarsi troppo sugli allori. I consumatori nella fascia 18-24 sono molto più curiosi e bevono molto meno vino cileno rispetto ai loro genitori. In generale, circa la metà dei consumatori di vino colombiani si dice aperta a sperimentare nuovi stili e sapori. Per questo molte opportunità possono ancora essere colte in Colombia".

Ad offuscare un futuro promettente date le condizioni attuali, c'è la minaccia di una legge recentemente proposta che in sostanza vorrebbe che al vino venisse applicata una tassa pari a quella degli spiriti. Questo comporterebbe un aumento significativo dei prezzi al dettaglio, che secondo alcune stime potrebbe essere addirittura del 35%, rendendo il vino un prodotto a dir poco proibitivo per la maggior parte dei consumatori colombiani.

Terremo monitorata la situazione, nella speranza che anche il settore del vino possa beneficiare appieno della crescita economica della Colombia.