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News Lunedi 25 Ottobre 2021

Do Svidaniya agli stereotipi: ai Russi piace sempre di più il vino

Interessante l’overview a wine2wine sul mercato russo che risulta essere sempre più strategico per il vino italiano.

di Veronica Zin

La seconda giornata di Wine2Wine riserva tante conferenze, molte delle quali si concentrano sul mercato vitivinicolo internazionale.
In particolare, la conferenza tenuta da Francesco Pensabene –  Commissioner  e Coordinatore ICE per Federazione Russa, Armenia e Bielorussia – intitolata “The Russian Market Overview”, si è concentrata sull’analisi del mercato vitivinicolo in Russia.

La nozione più importante che è emersa è che voilà: i russi non bevono solamente vodka! Nella Federazione Russa, infatti, la cucina italiana – e con essa anche il vino italiano – si trova ai primissimi posti, preceduta solo dalla tipica cucina georgiana.

Per la Russia siamo i primi esportatori in ambito enogastronomico e, nonostante un panorama difficile a causa del Covid-19, il primato resta nelle nostre mani.
Francesco Pensabene ha tenuto a precisare che – indipendentemente dai prodotti tipici quali pasta ed olio – anche il vino è entrato a far parte del cuore della tavola russa.
Ovviamente, però, non c’è da sottovalutare un mercato così ampio come quello russo, motivo per il quale l’oratore ha pensato di dare qualche indicazione sulle percentuali della tipologia di vini italiani che vengono consumati nella Federazione Russa:

  • 50% vino rosso;
  • 25% vini bianchi;
  • 25% spumanti.

 

Al momento, il primato per le importazioni di vino in Russia è detenuto dai vini italiani, però appare labile, giacché ci sono forti concorrenti come il Sud Africa, l’Australia e la Nuova Zelanda.

Pertanto - spiega Pensabene - si rende necessaria una strategia di marketing originale, che tenga conto delle preferenze della clientela russa.
Proprio per questo è utile fare una riflessione in merito alla gamma dei vini che la Federazione Russa predilige: contrariamente a quanto si può pensare, i russi amano un vino medio, che possa accompagnare i pasti, piuttosto che un vino premium ad altissimo costo.
È importante, secondo Pensabene, capire che la vendita di vini italiani in Russia non riguarda solo Mosca e San Pietroburgo, quindi, non coinvolge solo i vini premium e costosi.

Il cittadino russo medio ama concedersi un buon vino italiano che deve essere tassativamente accompagnato ad un buon pasto; gli piace recarsi nelle cantine per visitare e degustare.
Si tratta di un consumatore che conosce la storia dei vini italiani e ne apprezza la tradizione.

Probabilmente, anche i russi, sanno che “if you speak wine, you speak italian” e ci vogliono nelle loro tavole proprio per questo.