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News Mercoledi 28 Luglio 2021

Europei 2020: driver di vendite per pub, bar e ristoranti nel Regno Unito

Le vendite al dettaglio di alcolici nel Regno Unito sono diminuite nell'ultimo mese (dati Kantar), ma si rilevano segnali di ottimismo per la ristorazione.

di Agnese Ceschi

Source: The Morning Adviser

Gli Europei Euro 2020 si sono dimostrati fattore trainante del settore on-trade nel Regno Unito. 

I quotidiani inglesi ne hanno parlato a più riprese ed i dati lo dimostrano. Il 1 luglio scorso The Morning Adviser titolava “I pub godono di un boom di vendite di alcolici durante la partita Inghilterra-Germania”, mentre il 7 luglio confermava come Uefa Euro 2020 sia stato il più grande driver di vendite nei pub inglesi addirittura dal Natale 2019. 

Secondo i dati forniti dalle società di analisi di mercato MatchPint e KAM Media, il 41% degli operatori nel settore on-trade ha dichiarato che gli Europei sono stati il più grande e remunerativo evento sportivo dell’estate per le loro attività ricettive, al di sopra della Premier League e del British &Irish Lions Rugby Tour. 

Euro 2020 ha rappresentato a tutti gli effetti la più grande opportunità per i pub, bar e ristoranti inglesi dal Natale 2019” ha dichiarato al The Morning Adviser Dom Collingwood, fondatore della società di analisi di mercato MatchPint.  A tutti gli effetti l’Europeo 2020 è stata la prima occasione per fare festa e ritrovarsi cercando di lasciare la pandemia alle spalle. John Gemmell, direttore commerciale per la categoria on trade di Heineken UK, ha dichiarato che più di un terzo dei consumatori va nei pub e bar per guardare eventi sportivi, stando in media 25 minuti in più rispetto al solito ma spendendo il 30% in più.  Il proprietario di ETM Group Ed Martin ha dichiarato che il torneo avrà un ruolo determinante nel far fare al settore on-trade un passo in avanti verso la ripresa a livello nazionale. 

Il torneo ha sicuramente aiutato a stimolare un certo ottimismo tra gli operatori della ristorazione che era già in corso nel mese di giugno nel Regno Unito. The Drink Business ci riporta i dati dell'ultimo Coffer CGA Business Tracker che rivelano che le vendite complessive di alcolici in pub, ristoranti e bar hanno visto un calo delle vendite solo dell'1% a giugno rispetto allo stesso mese del 2019, nonostante siano diminuite del 27% su un a rotazione su base 12 mesi. Già nel mese di giugno, prima degli Europei, la domanda dei consumatori era già particolarmente forte nei ristoranti, tuttavia, le prospettive per pub e bar erano più ambigue. 

La situazione complessiva del settore rimane comunque fragile: secondo una ricerca per CGA e AlixPartners Market Recovery Monitor il Regno Unito ha circa 9.000 locali autorizzati in meno rispetto a un anno fa e le vendite dei gruppi gestiti nei 12 mesi fino a giugno 2021 sono diminuite del 27% rispetto ai 12 mesi precedenti. Karl Chessell, direttore degli operatori dell'ospitalità e del cibo, EMEA presso CGA, ha avvertito che nonostante l’attrattività di ristoranti, pub e bar durante l’Europeo e la resilienza delle attività "l'ospitalità rimane fragile. Avrà bisogno di sostegno e concessioni da parte del governo nei prossimi mesi se vuole aiutare a guidare la ripresa economica del Regno Unito" ha affermato. Paul Newman, responsabile del tempo libero e dell'ospitalità di RSM, ha aggiunto che la combinazione di Brexit, restrizioni Covid e tracciamento continua ad avere un enorme impatto sulla disponibilità del personale. "Le finanze di molti operatori rimangono sul filo del rasoio e il governo deve considerare un allentamento delle barriere ai visti per i lavoratori dell'ospitalità per sostenere la ripresa del settore".